Nave Ucraina a Monopoli, i Comitati chiedono controlli: “Si verifichi la provenienza del carico”

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Donato Cippone del Comitato Tutela Coste
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La richiesta del Comitato per la Tutela delle Coste – Monopoli e di Onda Verde Puglia dopo l’approdo della nave cargo con 6mila tonnellate di olio di semi di girasole. 

Apprendiamo, mezzo stampa, che in data odierna, ore 16.35, è arrivata a Monopoli, Bari, la prima nave Mustafa Necati battente bandiera della Liberia, partita dall’Ucraina, trasportante un carico di 2mila tonnellate di olio grezzo di semi di girasole destinato alla Ital Bioil -gruppo Marseglia – per la produzione di biodiesel e 4mila tonnellate olio di semi di girasole (raffinato) destinato alla Casa Olearia Italiana (sempre gruppo Marseglia) destinato agli usi alimentari.

La nave, con un equipaggio di 13 persone, è partita il 7 agosto dal porto ucraino di Chornomorsk e ha fatto tappa il 10 agosto a Istanbul per i controlli di sicurezza previsti. Dal porto turco è ripartita il 12 agosto alla volta dell’Italia.
Stante il rischio sul territorio ucraino connesso agli attacchi militari sulla più grande centrale nucleare del continente europeo, si chiede alle Autorità in indirizzo di provvedere ai controlli previsti per legge al fine di tutelare la salute pubblica.

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NAVE UCRAINA 1
ph. Giovanni Barnaba

In particolare, si chiede ad Arpa Puglia di provvedere alla verifica della provenienza di tale prodotto, nonchè alla effettuazione dei controlli di radioattività ambientale nell’area portuale, oltre che provvedere alla ricerca di sostanze radiottive sui materiali importati dalla predetta Società, come anche alla ricerca di sostanze pericolose nei suddetti carichi di olio, con la relativa identificazione di sostanze pericolose per l’ambiente in essi contenuti.

Si chiede altresì di verificare ogni eventuale superamento delle soglie di cui alle direttive Seveso così come recepite dalle norme interne italiane.

Inoltre, si chiede, ove il carico risultasse conforme di effettuare monitoraggi e controlli di macroinquinanti e microinquinanti nelle emissioni derivanti dalla combustione di detti prodotti verificandone il rispetto dei valori limite, sia in termini di concentrazione che di flussi di massa. Analogamente per la ricerca di radionuclidi nelle emissioni a camino e nelle polveri rinvenenti dagli elettrofiltri, oltre che nelle deposizioni atmosferiche.

Analogamente, si chiede alla Regione, Autorità comptente per gli aspetti di controllo ambientale, di supportare Arpa Puglia, per il tramite della propria Sezione Vigilanza Ambientale, preposta alla vigilanza del territorio, dando indicazioni operative in coordinamento con la Capitaneria di Porto e la Dogana.
Al Ministero dell’Ambiente, competente ai controlli lato impianto, ovvero al rispetto dei limiti autorizzativi, si chiede di disporre un controllo straordinario sull’impianto ricevente, al fine di verificare la conformità di esercizio dello stesso.

Incidentalmente, si fa notare che, a tutt’oggi, non risulta risolto l’annoso problema degli odorigeni nell’area industirale di Monopoli, nonchè si è dato riscontro alle ulteriori problematiche emissive riscontrate dai cittadini nella medesima area.
Quanto detto è ancor più critico alla luce dei pericoli connessi all’importazione di sostanze dannose per l’ambiente (come gli oli combustibii) da territori gravati dalla presenza di centrali nucleari che, per quanto riportato dalla stampa, risulterebbero potenziale oggetto di azioni belliche.
Si rimane in attesa di urgente riscontro.

Comitato per la Tutela delle Coste – Monopoli

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