Non è ancora il momento dello skatepark, Annese lo chiude

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Foto di archivio
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Il primo cittadino ha preso questa decisione difficile: “È dura perché io quel bisogno di libertà e quel bisogno di stare all’aria aperta li conosco molto bene”, ha scritto. 

Una scelta dura, sicuramente impopolare, ma necessaria al fine di tutelare i giovani skater monopolitani e le loro famiglie. Il sindaco Angelo Annese ha infatti disposto nella giornata di ieri la chiusura dello skatepark attiguo alla ex scuola elementare “Modugno”, dove tanti ragazzi erano soliti radunarsi per trascorrere qualche ora all’aperto, in compagnia e in tutta spensieratezza, cimentandosi anche con le evoluzioni sulle rampe presenti.
Questa sera, nel suo consueto post di aggiornamento sull’emergenza Covid, il primo cittadino non ha celato la tristezza per la decisione presa, in linea con quanto disposto dall’articolo 1 dall’ultimo Dpcm emanato dal premier Conte, secondo cui “il sindaco può disporre la temporanea chiusura di specifiche aree in cui non sia possibile assicurare altrimenti” le misure anti-contagio, nello specifico quella relativa alla distanza interpersonale di almeno un metro. Quella dello skatepark, infatti, è un’area che lo stesso Annese aveva visto sorgere, durante la seconda amministrazione Romani, quando ricopriva l’incarico di assessore ai Lavori Pubblici.

B02F3C1A DD78 4E4D AC0B E5EDC48188B5“Per me è sempre stato motivo di orgoglio aver regalato un’area così, per i ragazzi. Per me è stato un successo. Chiuderla e dire ai ragazzi che non è ancora il momento per me è dura – scrive Annese sulla sua pagina Facebook, aggiungendo -. È dura perché io quel bisogno di libertà e quel bisogno di stare all’aria aperta li conosco molto bene. Io ho sempre vissuto in campagna e pensare a me adolescente costretto in casa è contro natura”.
Poi la constatazione, tanto dura quanto vera: “Non c’è una logica in quello che stiamo vivendo ma purtroppo è capitato a noi ed è tutto vero”.

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