Non si balla nelle discoteche, ma sì alle danze a matrimoni, comunioni e cresime

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Il chiarimento del Ministero della Salute relativo a manifestazioni di carattere privato, sempre nel rispetto delle misure anti Covid. La soddisfazione di Assoeventi-Confindustria. 

Non si balla nelle discoteche, ma sono concessi i balli nelle manifestazioni di carattere privato, destinate a soggetti scelti sulla base di legami personali, di amicizia o parentela. Si tratta di eventi nei quali non c’è l’accesso indiscriminato del pubblico, per cui non valgono le restrizioni previste nell’ordinanza emanata dal governo qualche giorno fa che ha portata alla chiusura delle discoteche. 

“Sono quindi esclusi dall’ambito di applicazione della citata ordinanza – spiegano dal Ministero della Salute – i matrimoni, le cresime, le comunioni ed altre cerimonie e occasioni di tale tipologia, restando ferme, con evidenza, le prescrizioni del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 7 agosto 2020, relative al divieto di assembramento e alle misure di igiene ivi previste”.

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Soddisfazione in tal senso viene espressa da Michele Boccardi, presidente di Assoeventi, l’associazione di Confindustria dei settori Events, Luxury e Wedding. “L’ordinanza – specifica- non interviene sulle attività delle imprese del settore degli Eventi e del wedding che quindi ne rimangono esentate”.