Notre Dame, il dolore e la speranza nelle parole degli artisti Monopolitani a Parigi

95
notre dame - artisti monopolitani a Parigi
adv

C’è anche il cuore di Monopoli che batte a Notre Dame. Ci sono gli studenti che ricordano le gite, ci sono le famiglie che ci sono state in vacanza, ci sono gli innamorati che ci trovano dolcezza e romanticismo. E ci sono anche gli artisti che hanno deciso di trasferirsi nella capitale francese, assetata di arte e bellezza, cercando la loro strada. Da qualche tempo vive a Parigi la famosa attrice monopolitana Crescenza Guarnieri che ha affidato al suo profilo Facebook una riflessione su quanto accaduto ieri. “Vivo a Parigi da un po’ – ha scritto – da più di un po’ ci venivo perché ne ero “caduta innamorata”, quella parte di Nôtre Dame era uno degli scorci più belli di Parigi, soprattutto di sera… e ieri sera attonita e tra migliaia di persone ho assistito al disastro…ricorderò il silenzio e il crepitio delle fiamme…ma poi una domanda ha cominciato a risalire dal cuore: Come fanno a sopravvivere quelli che ogni giorno vivono tutto questo vedendo distrutto, bruciato, tutto ciò che li circonda? Nôtre Dame risorgerà, ne sono certa…vorrei che risorgessero tutti i luoghi a cui ogni essere umano è legato e con essi l’ Essere Umano medesimo”. Parole toccanti, profonde, di chi mastica la città e respira la sua aria. A Parigi c’è anche il noto organista Willy Ippolito, di origini monopolitane, che a Notre Dame, tra quelle navate ci ha anche suonato anni fa. “Quando ho sentito la notizia – ha dichiarato al giornale francese L’Union – non ci credevo. Era irreale vedere la Cattedrale così. Il pensiero è andato subito all’organo”. I suoi ricordi vanno principalmente ai momenti delle prove, prima dei concerti, quando nel silenzio maestoso di Notre Dame e nella sua sacralità c’erano solo lui e l’organo. Organo del XV secolo che, fortunatamente, nel crollo del

adv