Nuovo ospedale, la Conferenza: “Ci siamo, ma…”. E poi: “Al San Giacomo sia attivato un Punto di Primo Intervento”

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“Avremo un “mezzo nuovo ospedale”perché dei 299 posti letto previsti ne funzioneranno circa la metà. E le tanto sperate nuove UU.OO.? E l’Emodinamica tante volte da noi reclamata?”, scrivono dalla Conferenza delle associazioni per la difesa delle strutture sanitarie cittadine.          

E’ con grande soddisfazione che questo Comitato saluta questa grande conquista! E’ un fatto storico non solo per la nostra Città ma per l’intera Regione Puglia: si pensi che in Puglia è da oltre 20 anni che non si costruisce un nuovo ospedale!

Ma c’è da aggiungere anche che dei cinque nuovi ospedali da realizzare in Puglia, il nostro è il primo ad entrare in funzione! Ed è questa una grande soddisfazione!

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A questo nuovo ospedale questo Comitato tiene molto e come spesso abbiamo comunicato in tutti questi anni, ha tenuto alta la guardia con contatti frequenti con i responsabili della Sanità perché, lo ribadiamo ancora una volta, è grazie solo a questo Comitato se la sede è stata spostata nel nostro territorio da Speziale di Fasano, dove doveva sorgere con 199 pp.ll. a servizio dei comuni di Fasano, Cisternino ed Ostuni.

Infatti fu nella storica data del 9 gennaio 2012 che questo Comitato chiese ed ottenne dall’allora ottimo Assessore alla Salute, prof. Tommaso Fiore, col quale avevano instaurato un ottimo rapporto, il suo spostamento più a nord per servire, dicevamo, anche i comuni di Monopoli, Polignano a Mare e Conversano.

Un fatto storico che va ricordato perché altrimenti il nuovo ospedale sarebbe sorto a Speziale di Fasano, nel silenzio assordante di chi doveva vigilare, e con buona pace del nostro che sarebbe rimasto un semplice ospedale di base!

Ma, è bene ribadirlo, non era la sede attuale quella concordata con l’Assessore Fiore, ma in contrada l’Assunta dove avevamo anche individuato un suolo adiacente alla superstrada Bari/Brindisi di proprietà delle I.P.R.A.B., che da noi contattata, si era resa disponibile alla cessione consegnandoci tutta la documentazione che presentammo alla Direzione Asl.

Ma non ci è stato consentito di seguirne le vicende, per cui ora trovasi più vicino a Fasano che a Monopoli e …..chissà perché! E nessuno che ha vigilato! Ma è anche molto distante dalla superstrada con gli immaginabili maggiori costi per le infrastrutture.

Fatta questa premessa è opportuno segnalare che il nuovo ospedale, come precisato nei precedenti comunicati e dopo aver sentito il Direttore della nostra ASL dott. Fruscio, non entrerà in funzione nella sua interezza ma al momento, e non sappiamo fino a quando, vi si trasferiranno le UU.OO. e Servizi funzionanti nel “San Giacomo” quindi come scrivevamo, avremo un “mezzo nuovo ospedale”perché dei 299 pp.ll. previsti ne funzioneranno circa la metà. E le tanto sperate nuove UU.OO.? E l’Emodinamica tante volte da noi reclamata?

Quindi è necessario che chi di dovere si preoccupi di farlo funzionare nella sua interezza dotandolo,nei tempi brevi, delle nuove UU.OO. e Servizi assumendo il relativo personale necessario.

Ci preme sottolineare anche un altro problema che poniamo all’attenzione di chi dovere: chiuderà l’ospedale di Putignano come nelle previsioni con il trasferimento nel nuovo delle UU.OO. lì funzionanti quali, ad esempio, la pneumologia e l’oculistica?

Anche perché il nuovo ospedale è stato dimensionato in previsione di servire un bacino di utenza vasto comprendente anche Putignano. Ma ci risulta (è stato pubblicato su organi di stampa) che un parlamentare di quel territorio transitato nel Consiglio Regionale appena rieletto, ha chiesto ed ottenuto, che nulla si sposti da Putignano!

E allora! Non è che rischiamo, come pure abbiamo letto sul nostro quotidiano del 9 giugno u.s., che il nostro venga ridimensionato con la soppressione di quelle UU.OO. che dovevano venire nel nuovo? Chi di dovere vigili perché questa ipotesi venga scongiurata!

Ma un’altra considerazione va fatta: cosa rimane al S. Giacomo?

Nell’ultimo nostro comunicato del 31.03.2026 avevamo elencato i servizi che sarebbero rimasti nel “S. Giacomo” come promessoci dal dott. Fruscio nel nostro ultimo incontro.

In particolare insistiamo perché venga attivato un “Punto di Primo Intervento” sopperire alla chiusura del Pronto Soccorso che molti chiedono che non venga trasferito, ma ci rendiamo conto che ciò non è possibile perché il P.S. nella quasi totalità dei casi ha bisogno della consulenza e referti di sanitari di molte UU.OO. non più attive nel “S.Giacomo” (radiologia; ortopedia, cardiologia; laboratorio di analisi, ecc.).

Per cui la presenza di un “Punto di Primo Intervento”, già attivi negli spedali soppressi, darebbe la possibilità a chi ha piccoli problemi di salute di non doversi recarenel P.S. del lontano nuovoospedale intasandolo.

Ma a questi problemi dovrebbe servire anche la “Casa della Salute” prevista presso il “S.Giacomo” ed i cui lavori di adeguamento sono in corso, per cui se ne sollecita la ultimazione e quindi l’attivazione. Ma noi ci stiamo battendo per avere anche l’Ospedale di Comunità con pp.ll. Per le funzioni della Casa della Salute ed Ospedale di Comunità, rimandiamo a quanto specificato nei precedenti comunicati.

Un’altra annotazione ci viene spontanea: è stato previsto opportunamente un servizio di trasporto pubblico per il nuovo ospedale e come punto di partenza/arrivo per i nostri concittadini è stato indicato Via Lagravinese a monte di viale A. Moro.
Ma come si fa a raggiungere tale punto? I cittadini del centro storico e murattiano come possono arrivarci?

Monopoli si estende su una vasta superficie e per arrivare in via Lagravinese o ci si va con la macchina, per chi può, o con i mezzi pubblici se previsti, ma sempre con grave disagio.

Per cui è assolutamente necessario prevedere un altro punto di partenza/arrivo in centro città! 

Infine comunichiamo che per illustrare ai concittadini le novità che il nuovo ospedale comporterà, è nostra intenzione convocare un’assemblea cittadina con la presenza dei Responsabili della Sanità perché è giusto essere opportunamente informati da fonti ufficiali sul futuro sanitario per in nostri concittadini considerato anche che dai commenti che leggiamo sui vari social notiamo che c’è molta confusione.

Per parte nostra continueremo a seguine gli sviluppi

Il Coordinatore della CONFERENZA delle ASSOCIAZIONI per la DIFESA delle STRUTTURE SANITARIE CITTADINE
Prof. Angelo Giangrande