Nuovo ospedale, Lacatena: “Bene, ma si pensi anche al futuro del S. Giacomo”

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“Il nosocomio esistente può costituire l’occasione per mantenere una promessa: il potenziamento della medicina del territorio. Un progetto da disegnare subito perché non vorremmo che finisca nel cassetto una volta attivata la nuova struttura”, ha detto il consigliere regionale.  nuovo ospedale Monopoli 16

Visita al cantiere del nuovo ospedale di Monopoli- Fasano da parte del presidente Michele Emiliano questa mattina a Monopoli, insieme ai vertici Asl e all’assessore alla sanità Lopalco. L’ospedale che sarà completato, se la tabella di marcia verrà rispettata entro massimo 9 mesi, avrà 299 posti letto e servirà un’utenza di 260mila abitanti.

La visita dei politici regionali è stata accolta favorevolmente dal consigliere di FI Stefano Lacatena.

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Stefano Lacatena

“Apprendo con favore della visita del presidente Emiliano al cantiere del nuovo ospedale, che mi auguro possa rappresentare un polo d’eccellenza sanitario in grado di far fronte alle esigenze di un vasto bacino d’utenza.
Il sopralluogo del presidente della Giunta rivela la sua attenzione e questo, da rappresentante del territorio, non può che farmi piacere. Ma c’è un altro punto su cui, con spirito costruttivo, manifesto da subito la mia disponibilità a collaborare: la prospettiva futura dell’ospedale “San Giacomo” di Monopoli.
Bisogna definire già da ora  – ha detto Lacatena – quale sarà la missione della struttura, in un’ottica complementare e integrativa dei servizi che verranno erogati dal nuovo ospedale.
In particolare, il nosocomio esistente può costituire l’occasione per mantenere una promessa: il potenziamento della medicina del territorio. Si tratta, però, di un progetto da disegnare subito perché non vorremmo che finisca nel cassetto una volta attivata la nuova struttura.
Su questo siamo disponibili a confrontarci con la Giunta regionale, a patto che sia un dialogo concludente per stilare una “carta di servizi” (e non una lista di “buone intenzioni”) da erogare al “San Giacomo””.