Oleodotto a Monopoli, SI: “L’amministrazione continua a dialogare con il privato e non con la città”

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“L’Amministrazione si interessa improvvisamente del progetto del Gruppo Marseglia, nel tentativo di reagire alla mobilitazione di un’intera città, spaventata dalle possibili ricadute di un progetto mai illustrato e andato avanti senza contraddittorio”, scrive il segretario di Sinistra Italiana Domenico Sampietro

Era il 21 agosto 2025 quando, con un comunicato stampa, avvisavamo la città, e i mezzi di informazione, dell’esistenza della VIA per il progetto del campo boe/oleodotto di Magazzini Generali Italiani srl. Notizia non appresa dall’albo informatico del Comune di Monopoli, come previsto dal D. Lgs. 152/2006 (TU Ambiente), ma nei meandri del sito del Ministero dell’Ambiente e della Transizione Energetica.

Un paio di mesi dopo, sollecitato da una conferenza stampa di Sinistra Italiana e Partito Democratico, il Sindaco Angelo Annese affermava che il Comune di Monopoli si sarebbe occupato del progetto solo dopo l’approvazione del Ministero. Bastano questi due elementi a rendere evidente quanto illogici e privi di ogni decoro istituzionale siano i passi di queste ore della maggioranza cittadina.

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Esattamente a distanza di un anno, l’Amministrazione si interessa improvvisamente del progetto del Gruppo Marseglia, nel tentativo di reagire alla mobilitazione di un’intera città, spaventata dalle possibili ricadute di un progetto mai illustrato e andato avanti senza contraddittorio.

sampietro mastronardi
Sampietro e Mastronardi

Spuntano così le prime osservazioni dei dirigenti, le proposte di compensazione, i dialoghi (sempre riservati) di maggioranza, come confermato dalle parole del Sindaco che afferma che starebbero “studiando il progetto”. Quel progetto che dovrebbe conoscere invece benissimo perché è nei cassetti dell’Amministrazione da oltre un anno e che, salvo dare tutto per buono, avrebbe dovuto far conoscere alla città in funzione di garanzia. L’obiettivo della maggioranza, oggi, sarebbe quello di fare una valutazione e immaginare alternative. Ma il Comune di Monopoli, specie con una istanza di VIA in corso, non può fare il consulente di un gruppo industriale privato. Non è un Accordo di Programma (come nel caso dell’Area P1), ma un progetto industriale autonomo.

Come mai l’Amministrazione cerca di trovare una soluzione alternativa al solo campo boe/sealine, quando invece il problema è l’impatto complessivo del piano industriale sulla città e non solo il suo attracco? Il parere della Regione Puglia (espresso anche dalle osservazioni del Comitato) sul punto di ormeggio delle boe è chiarissimo: interferisce con il Posidonieto San Vito – Barletta ed è indispensabile seguire le rigide regole della Direttiva Habitat, che prevede persino il coinvolgimento della Commissione Europea. Un quadro complicato da risolvere è che induce a pensare che il tentativo della maggioranza sia più quello di ragionare sulle modifiche che fare un’analisi complessiva dell’impatto del progetto sulla città.Eppure di una discussione complessiva avrebbe bisogno la città.

Dopo un intero anno di silenzio è vergognoso, per diverse ragioni, che l’Amministrazione continui a dialogare con la proprietà, e non con la città. Da parte di Sindaco e Amministrazione, ragionare di punti di attracco diversi, contropartite non collegate all’impatto ambientale, evitare discussioni pubbliche e trasparenti significa contraddire il proprio ruolo di garanzia dell’interesse pubblico e falsare ogni tipo di reale dibattito cittadino.

Ancor più oggi che si registra un aumento delle perplessità tecniche e un diffuso parere negativo a prescindere dal punto di approdo, dalle compensazioni e dalle contropartite. In assenza di ulteriori dati sul monitoraggio ambientale, richiesti da diversi anni, e senza uno studio economico e sanitario serio autonomo e prospettico, Monopoli non può ospitare a cuor leggero ulteriori interventi industriali che incidono in maniera così significativa sulle proprie dinamiche di sviluppo.

per il circolo di Sinistra Italiana/AVS Monopoli
Il segretario cittadino
Domenico Sampietro