Oleodotto, SI: “Da Annese nessuna risposta e nessun impegno concreto”

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“Il Sindaco preoccupato solo di dirottare l’attenzione dei cittadini. Come sempre”, scrive il partito in una nota alla stampa. 

Sono trascorsi ormai dieci giorni dal Consiglio Comunale sull’oleodotto, ma dal Sindaco Annese e dalla sua Giunta continuano a non arrivare risposte né azioni concrete. Ciò che registriamo, invece, è il solito tentativo di sviare l’attenzione: il Sindaco ha infatti trovato il tempo di replicare alle nostre preoccupazioni sull’eventualità che le richieste di autorizzazione dell’imprenditore Marseglia possano rappresentare, in prospettiva, un cavallo di Troia per il nucleare.
La nostra non è mai stata una speculazione allarmistica, ma il dovere etico di “mettere le mani avanti” a tutela della nostra Comunità.

Chi come noi ha a cuore il futuro del territorio non può permettersi il lusso della superficialità, soprattutto di fronte a un’Amministrazione che ci ha abituati a continue piroette e giravolte dettate dall’opportunismo politico: dai posizionamenti sulla Città Metropolitana al “salto della quaglia” del consigliere Lacatena, fino al riposizionamento dell’ultimo minuto sul NO all’oleodotto. Ai ribaltoni si alternano poi provvedimenti presi nel silenzio e mai condivisi con la città, come dimostra la vicenda della centrale a biometano.

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Veduta aerea area PUE ATI 51 Parco di Tucci scritte maresglia biogas parco serbatoi oleodottoLa delibera di Giunta n.77 (PUE ATA 5.1 Sub-comparto C), pur approvata a marzo, conserva oggetto e presentazione formale tipica di un PUE, rendendone difficilmente comprensibile il reale contenuto e la portata che, al contrario, un’Amministrazione trasparente avrebbe contribuito a rendere noto. Tutt’ora invece, a sfregio di ogni obbligo di trasparenza, gli allegati della Delibera sono in formato p7m (consultabili solo attraverso un’applicazione di firma elettronica) invece del classico pdf previsto per legge.

Già nello scorso Consiglio Comunale del 28 settembre avevamo sollevato il forte dubbio che l’Azienda avesse avanzato altre richieste autorizzative al Comune: dall’Amministrazione, nonostante il clima conciliante e collaborativo, ancora una volta è arrivato soltanto un silenzio complice.

papio mastronardi consiglio comunaleCome Sinistra Italiana-AVS, lo abbiamo ribadito con forza in Aula: quella delibera non è un punto d’arrivo, ma solo il minimo sindacale, un punto di partenza. La transizione ecologica non si fa con i proclami, ma con scelte coraggiose, etiche e coerenti. Per questo, in sintonia d’intenti col comitato “Salviamo Monopoli e il Mare”, continuiamo a pretendere con decisione:

  1. La convocazione immediata di una Commissione consiliare permanente che dia voce alla cittadinanza attiva, alle associazioni e a chi in questi mesi ha studiato il progetto presentando osservazioni puntuali. La politica deve tornare ad ascoltare e a condividere, non a decidere nelle stanze chiuse.
  2. Le modalità di superamento ed eventuale revoca dei pareri espressi dai dirigenti delle Aree Organizzative Urbanistica e Ambiente – ing. Amedeo D’Onghia (Urbanistica) e arch. Donato Lamacchia (Ambiente) – a garanzia della massima tutela del dettato deliberato.
  3. Una comunicazione trasparente alla città sulla visione politica in materia di energia e sviluppo del territorio. A fronte del NO all’oleodotto, infatti, appaiono del tutto contraddittori sia l’approvazione solo in Giunta di un semplice PUE per l’ubicazione di una centrale a biometano sia il silenzio sull’approvazione con procedura semplificata ZES di un grande parco serbatoi. Entrambi i progetti sono riconducibili alla stessa proprietà dell’oleodotto e del campo boe, ed entrambi vedono coinvolto, in qualità di progettista, il segretario politico della principale lista civica di maggioranza. La stessa che oggi dice No al progetto.
  4. L’avvio immediato di un piano serio di monitoraggio continuo della qualità dell’aria e delle falde acquifere, con l’acquisizione delle opportune consulenze e il recupero delle necessarie risorse. La salute delle persone e dell’ecosistema viene prima del profitto.

La tutela dell’ambiente non tollera più parole ambigue né giochi di palazzo: servono fatti, responsabilità e coerenza.

Sinistra Italiana- AVS