Ospedale Monopoli-Fasano, Amati: “Non più accettabili silenzi, rinvii o risposte generiche”

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Riceviamo e pubblichiamo la nota dell’ex consigliere regionale Fabiano Amati. “Ho formalmente richiesto al Direttore generale della ASL Bari di comunicarmi l’aggiornamento del cronoprogramma di effettiva apertura del nuovo ospedale e di spiegare i motivi per cui non è stato rispettato il precedente cronoprogramma”, ha scritto. 

Ospedale Monopoli-Fasano… tutto tace.
Ma l’obiettivo della ASL Bari è far fare brutta figura a Antonio Decaro e mettergli contro i cittadini di quella zona? Non lo permetterò!
Per questo ho scritto oggi al Direttore generale, chiedendo informazioni urgenti.
Ho formalmente richiesto al Direttore generale della ASL Bari di comunicarmi l’aggiornamento del cronoprogramma di effettiva apertura del nuovo Ospedale Monopoli-Fasano e di spiegare i motivi per cui non è stato rispettato il precedente cronoprogramma.
La richiesta nasce dall’assenza totale di informazioni ufficiali, nonostante la struttura sia sostanzialmente pronta: laboratorio analisi e radiodiagnostica sono completati e, volendo proprio cercare il pelo nell’uovo, resterebbero solo inezie che non interferiscono affatto con l’apertura. Tra queste, pochissimi letti di degenza non ancora disponibili, comprese alcune poltrone letto per le mamme nel reparto di pediatria.
ospedale monopoli fasanoResponsabilità che ricadono su chi, a parole, dice sempre che “va tutto bene” (nomi e cognomi mi sono noti) e che in un’azienda privata non svolgerebbero ruoli di responsabilità.
Se poi sentite riferire come scusa del ritardo un presunto problema di allagamenti, sappiate che si tratta di un argomento usato per coprire inadempienze. L’allagamento ha riguardato una porzione limitata dell’interrato, peraltro già risolta, e avrebbe dovuto essere prevenuto e gestito in fase di realizzazione dell’ospedale, senza timidezze (di quelli del “va tutto bene”) verso l’impresa e senza silenzi (sempre di quelli del “va tutto bene”) davanti al Collegio consultivo tecnico. Avviso ai naviganti: non mi sono dimenticato nulla, e ricordo tutto perfettamente.
fruscio
Il dg Asl Bari Fruscio

Al Direttore generale ho chiesto, in particolare, l’invio del nuovo cronoprogramma aggiornato – che in ogni pubblica amministrazione trasparente dovrebbe già esistere pubblicato e senza necessità di richiederlo – e un dettaglio puntuale sulle eventuali criticità ancora aperte: lavorazioni non completate (francamente improbabile), collaudi delle attrezzature (altrettanto improbabile), formazione del personale (che cosa si aspetta?) e, soprattutto, stato e tempi delle procedure di accreditamento, con la scansione delle singole fasi e dei relativi adempimenti.

Parliamo di un ospedale atteso da anni, strategico per almeno dieci città e per un bacino di utenza vastissimo. Non sono più accettabili silenzi, rinvii o risposte generiche.
La trasparenza non è un atto di cortesia, ma un dovere amministrativo, tanto più quando sono in gioco il diritto alla salute e la credibilità delle istituzioni.
I cittadini hanno diritto di sapere quando e perché una struttura sanitaria già realizzata non viene ancora utilizzata. E hanno diritto a risposte fondate su atti, date e responsabilità, non su mezze parole sussurrate e il giorno dopo smentite.

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