Per il comitato scientifico è no: a scuola non si torna entro giugno

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Intanto per implementare la didattica a distanza, a Monopoli arrivano 49mila euro dal Ministero dell’Istruzione. “La scuola deve restare vicina ai suoi studenti”, dice l’assessora Perricci. 

Niente da fare. Per il comitato tecnico scientifico del ministero della Salute a scuola non si deve tornare. Di rientrare tra i banchi se ne parla a settembre, forse. Stando a come si sono espressi i tecnici, la scuole non riapriranno entro il 18 maggio, che era la data limite che avrebbe consentito ai ragazzi delle superiori di svolgere l’esame di maturità a scuola, con una commissione tutta interna e con solo il presidente esterno.

Se la ministra Lucia Azzolina chiedeva di temporeggiare ancora un po’ per capire l’evoluzione dell’emergenza, per il Comitato di riprendere la didattica tradizionale non se ne parla, così come oggi riporta il Corriere della Sera. Sarebbe troppo rischioso in questa fase riportare nelle aule italiane, spesso piccole e anche sovraffollate, milioni di studenti e mobilitare docenti e personale scolastico. La decisione non è stata ancora ufficializzata, ma stando a quanto riporta il quotidiano nazionale, sarebbe questa la direzione in cui si intende andare. Se questa previsione dovesse essere confermata, l’esame di terza media verrebbe sostituito da una tesina e la maturità snellita ad una sola prova orale, on line, a distanza.

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fondi scuolaE a proposito di didattica a distanza, i fondi assegnati dal Ministero dell’Istruzione ai quattro Istituti Comprensivi di Monopoli (di competenza comunale) ammontano a 49mila euro. Le somme serviranno per l’acquisto di piattaforme e di strumenti digitali utili per l’apprendimento a distanza o per il potenziamento di quelli già in dotazione, per dispositivi digitali e la connettività di rete, ma anche per formare il personale scolastico sulle metodologie e le tecniche per la didattica a distanza.

rosanna perricci e1585298912391“Dobbiamo consentire a tutti gli studenti di poter seguire le lezioni da casa. Per questo – dichiara l’assessora alla Pubblica Istruzione Rosanna Perricci – in un’ottica di collaborazione con gli Istituti Comprensivi, stiamo monitorando le situazioni più difficili come le famiglie numerose o che vivono in una condizione di disagio sociale per trovare la soluzione migliore. In questo momento di emergenza la scuola deve continuare ad essere un punto di riferimento, restando vicina ai suoi studenti”.