Piano Casa, l’opposizione diffida il Dirigente. E ribadisce: “Niente abitazioni nella zona industriale”

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L’opposizione torna sul Piano Casa e lo fa attraverso una duplice proposta di modifica alla Legge Regionale 14/2009 e una lettera di diffida per il Dirigente all’Urbanistica, l’Ing. Amedeo D’Onghia. Nella prima missiva, gli otto esponenti della minoranza cittadina chiedono agli organi politici regionali di porre dei limiti alla possibilità di consentire attività di ampliamento e demolizione/ricostruzione. La destinazione a residenze e ad attività correlate sarebbe dunque da impedire “allorquando gli immobili interessati ricadano in zone ad uso produttivo, direzionale e commerciale”, al fine di evitare l’inserimento di fabbricati residenziali in zone “individuate e regolate con dotazioni di standards urbanistici ben diversi da quelli occorrenti per ambiti residenziali”.

Per quanto concerne la missiva indirizzata all’Ing. D’Onghia e agli organi politici comunali, gli otto esponenti di opposizione hanno invitato il Dirigente all’Urbanistica a sospendere l’istruttoria delle pratiche presentate ai sensi della legge regionale sul Piano Casa e a “non rilasciare titoli abitativi, se non dopo aver verificato con la Regione Puglia e gli uffici tecnici regionali la corretta applicazione della normativa”.

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