Pieghe e trattamenti estetici nonostante i divieti. Il sindaco dice no a parrucchiere ed estetiste a domicilio

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Foto di archivio
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“Mi affido al loro buon senso. E anche a chi fa entrare queste persone in casa”, scrive Annese. 

Non dovrebbero lavorare e invece continuano a farlo. Si tratta di parrucchieri ed estetiste, ma non di coloro che hanno attività e hanno abbassato, come da decreto, le saracinesche. Si tratta di chi svolge questa attività a domicilio, spostandosi di casa in casa per fare una piega, un taglio, un colore a signore monopolitane. Stesso discorso per le estetiste, impegnate con i loro trattamenti di bellezza alle loro, a quanto pare irriducibili, clienti.

E’ il sindaco Annese ad evidenziare questa problematica, con l’auspicio che questo fenomeno termini.  “Mi affido sia al loro buon senso – ha scritto il primo cittadino – perché non dovrebbero continuare a girare, sia a chi li fa entrare in casa. In questo modo vanificate i vostri sforzi perché vi ricordo che il virus non è nell’aria o in una zona ma siamo noi esseri umani i portatori”.

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