Polignano, Lopalco: “C’è chi ha violato l’isolamento per fare un tampone. Personale sanitario aggredito”

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L’epidemiologo evidenzia inoltre l’efficacia e la tempestività della sanità pubblica pugliese, auspicando un rapporto di maggiore fiducia tra cittadino e istituzioni sanitarie. 

L’epidemiologo Pierluigi Lopalco, martedì ha affidato ai social una sua riflessione su come convivere con il virus, alla luce di quanto accaduto a Polignano a Mare. “Convivere con il virus – ha spiegato – vuol dire abituarsi all’idea che nella nostra comunità possano svilupparsi dei focolai”.

polignano covidDopo aver fatto un excursus relativo al numero di tamponi eseguiti a stretto giro dalla Asl, che ha disposto una prima tenda in zona stadio per i prelievi con tampone e poi anche un’altra, l’epidemiologo trae le sue conclusioni sulla “tempestività ed efficacia della sanità pubblica”. Non tutti però, stando a quanto riporta Lopalco, hanno apprezzato questo lavoro e questa celerità. “Assistenti sanitari, medici e infermieri che sono intervenuti sul posto hanno purtroppo raccontato di minacce e perfino aggressioni da parte di cittadini che hanno violato l’isolamento, presentandosi alla tenda, e pretendendo di essere sottoposti a tampone. Sugli organi di stampa sono state riportate lamentele da parte dei cittadini che non ricevevano la risposta all’esame dopo tre giorni (72 ore!). Oltre a numerosi racconti aneddotici di panico fra i cittadini di Polignano”, scrive testualmente Lopalco.

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L’epidemiologo conclude il suo lungo post sostenendo che “se vogliamo affrontare in maniera più serena il prossimo autunno ed inverno che si avvicinano è fondamentale che si rinsaldi il rapporto di fiducia fra cittadino ed istituzioni sanitarie”.