Poliziotto aggredito al lido, in sette a processo. Anche un carabiniere

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foto di archivio
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Secondo le indagini, l’agente barese sarebbe stato picchiato con schiaffi, calci e pugni. E il militare sarebbe rimasto a guardare.

Inizierà il 3 giugno prossimo, dinanzi al Tribunale monocratico del Capoluogo, il processo a carico delle sette persone accusate dell’aggressione perpetrata, quattro anni fa, ai danni di un agente di polizia, un 45enne barese. Tra gli imputati c’è anche un carabiniere 40enne di Locorotondo, il quale non sarebbe intervenuto per sedare la zuffa.

Era il 5 settembre 2015 quando il poliziotto, allora in servizio presso la Squadra Mobile della Questura di Bari, aveva approfittato della serata libera per festeggiare il suo compleanno assieme ad alcuni amici, all’interno di uno stabilimento balneare di località Capitolo. Tutto tranquillo, almeno all’inizio; poi una discussione, nata presso il bar della struttura, che è presto degenerata e l’agente di polizia sarebbe stato raggiunto ripetutamente da schiaffi violenti, calci e pugni in diverse parti del corpo. Questa la ricostruzione effettuata nell’ambito delle indagini condotte dalla Polizia di Bari e coordinate dal pm Grazia Errede.

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Ad aggredire l’agente sarebbero stati i buttafuori del locale, che devono ora rispondere di concorso in lesioni personali aggravate; inoltre sul militare, all’epoca dei fatti in servizio a Castellana Grotte, pende anche l’accusa di omessa denuncia. Sei degli imputati sono dunque accusati di aver malmenato materialmente il poliziotto, mentre il carabiniere avrebbe concorso nelle lesioni “omettendo di intervenire”, e questo nonostante “l’obbligo giuridico, poiché in servizio permanente, di fermare il pestaggio cui stava assistendo”.