Polvere scura caduta a fine anno, l’Arpa: “È sansa, priva di pericolosità”

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L’agenzia regionale risponde ad una mail inviata dal dott. Pierfelice Zazzera, nella quale l’ex parlamentare chiedeva spiegazioni su questo e altri fenomeni olfattivi in città. 

Quella piovuta il 30 dicembre nella zona industriale di Monopoli era sansa. L’aveva già preannunciato il sindaco Angelo Annese, ma adesso arriva la conferma dell’Arpa che non lascia dubbi. L’ Agenzia regionale ieri infatti ha inviato al dottor Pierfelice Zazzera, già deputato della Repubblica nella XVI legislatura, una risposta ad una serie di interrogativi da lui sollevati con una precedente nota di fine gennaio. L’Arpa comunica di essere bene a conoscenza della problematica delle molestie olfattive a Monopoli, tanto che già da due anni ormai è stata siglata una convenzione tra l’Arpa stessa e l’amministrazione comunale per la gestione delle segnalazioni di molestie olfattiva registrate attraverso l’app predisposta dal Comune. Non è tutto. L’Arpa comunica in via ufficiale di aver provveduto ad installare già da gennaio una centralina mobile nell’area industriale per il monitoraggio della qualità dell’aria e di un campionatore per la determinazione olfattometrica di odore.

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La sansa caduta a fine anno nella zona industriale

Nella risposta inviata a Zazzera circa quella polvere scura caduta a fine anno Arpa scrive: “In merito all’evento del 30 dicembre 2019, si segnala che le analisi condotte da ARPA sul materiale polverulento prelevato il giorno 31.12.2019 hanno rilevato che si trattava di polveri di sansa priva di caratteristiche di pericolosità. Gli esiti di queste analisi sono già state comunicate all’Amministrazione comunale di Monopoli, quale interlocutore istituzionale”. Stando ad Arpa dunque, almeno per quanto riguarda quel singolare episodio derivato da un problema ad un filtro della Casa Olearia, non c’è da preoccuparsi perché si tratta di una sostanza innocua.

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Pierfelice Zazzera

Ma Zazzera, pur ringraziando l’Arpa per la risposta al suo sollecito, poi così tranquillo non si sente. “Non sono soddisfatto della risposta data – dichiara Zazzera a Link24 – perché in fondo non aggiunge nulla di nuovo a quanto già si sapeva. Certo tutto bene la App, i tavoli tecnici e le centraline mobili, ma serve un monitoraggio ambientale e sanitario permanente sulla città. Conoscere chiaramente la qualità ambientale della nostra città serve a prevenire e a trovare soluzioni adeguate. Per fare questo serve un gioco di squadra che deve vedere coinvolti istituzioni, amministrazione, enti di controllo e cittadini. Non allarmare certo, ma restare con la guardia alta”.