Portavecchia, le reazioni delle associazioni. Frigulti: “Una cartolina che non riescono a spedire!”

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Portavecchia le reazioni delle associazioni
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Un problema ampiamente prevedibile, che l’amministrazione comunale ha sottovalutato. Sarebbe questa la sintesi della vicenda relativa alla chiusura del livello stradale di largo Portavecchia e dell’annessa caletta secondo la presidente della “B&B Associati Monopoli”, Maria Frigulti. “Sapevamo della chiusura parziale della cala perché ne avevo parlato un mese fa con il sindaco Annese durante un incontro sui rifiuti – dichiara a Link24 -. Siamo preoccupati perché ci si vanta sempre di questa cartolina, ma ahimè non riescono ancora a spedirla. Tralasciando poi il discorso legato ai turisti, stiamo parlando di una spiaggia storica frequentata da sempre anche dagli stessi monopolitani”. La Frigulti ribadisce i non pochi solleciti (formali e non) rivolti nel corso degli anni alle precedenti amministrazioni, concernenti il ripristino, la ristrutturazione ed il ripascimento della spiaggia in questione, ma “la nostra richiesta è stata sempre sottovalutata”. “Dal momento che noi operatori turistici paghiamo le tasse, se veramente si ha intenzione di intervenire con urgenza, si può attingere dalle risorse rivenienti dalla tassa di soggiorno – conclude -. Perché per approvare il Piano Casa si sono adoperati nei tempi utili, ma questa vicenda l’hanno sempre sottovalutata”.
Ad intervenire anche Pietro Brescia; per lui “ben venga l’apertura a metà della spiaggia, se proprio non la si riesce ad aprire tutta, purché la zona sia abbellita con piante ed altro, evitando la bruttura delle transenne onnipresenti”. “Onestamente – afferma il presidente dell’associazione Quadrosfera -, speravo nel ripristino della spiaggia tutta, perché so esistere un progetto di rifacimento della battigia da parte di un imprenditore monopolitano”.
Il malcontento non si registra solo tra le associazioni, ma si estende infatti ai commercianti della zona; alcuni ricordano come le problematiche della Portavecchia si stiano protraendo già da circa un decennio, sin dai tempi in cui il compianto assessore Pinuccio Spinosa si interessò del ripascimento della cala. Dopo la sua scomparsa, però, tutto tornò a tacere.

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