Presunte irregolarità nelle firme raccolte per le comunali di Monopoli, rinvio a giudizio

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Le presunte irregolarità erano state segnalate dal Comune di Monopoli, oggi parte offesa nel procedimento.

Nell’ambito di una inchiesta su presunte irregolarità nelle firme raccolte per le elezioni comunali di Monopoli nel 2023, è arrivato il rinvio a giudizio con l’accusa di falso ideologico per il consigliere regionale Stefano Lacatena, per il consigliere comunale di Manisporche Angelo Papio e per Claudio Licci, all’epoca dei fatti candidato nella lista del Pd.

Il primo dicembre compariranno in tribunale a Bari. Nello specifico sono 13 le sottoscrizioni autenticate finite sotto la lente degli inquirenti. Le firme sarebbero riconducibili a cittadini che avevano sostenuto più liste, rendendo così potenzialmente non valida la documentazione presentata. Le presunte irregolarità erano state segnalate dal Comune di Monopoli, oggi parte offesa nel procedimento.
Toccherà ora alla magistratura stabilire se le firme in questione siano state apposte per mero errore o meno.

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