“Progetto Giovani”, il clero lancia una ricerca sul mondo dei ragazzi

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Don Peppino Cito, rettore della Basilica cattedrale di Monopoli
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L’iniziativa, presentata in Cattedrale, prende spunto dal Sinodo del 2018. Don Peppino: “Vogliamo ricevere, e non mandare, messaggi”.

Lo status della condizione giovanile al centro del Progetto Giovani finalizzato alla responsabilità educativa delle comunità cristiane nei confronti delle nuove generazioni. Questo il principio che ha ispirato l’iniziativa, presentata sabato scorso in Cattedrale dal rettore della Basilica, don Peppino Cito, e voluta dai sacerdoti delle tredici parrocchie cittadine, sia del centro urbano che dell’agro, e poi vagliata in seno al Consiglio Pastorale Zonale (l’organo di coordinamento delle iniziative della Chiesa a livello territoriale).

La ricerca sarà condotta attraverso dei tavoli di confronto – il primo è in agenda per il prossimo 2 marzo nel convento di San Francesco da Paola –, ai quali siederanno rappresentanti di enti, istituzioni, associazioni e movimenti, che riconoscono ai ragazzi un ruolo fondamentale nello sviluppo del Paese. Ogni tavolo sarà coordinato da due conduttori, già formati per questo ruolo lo scorso gennaio, e avrà il compito di stilare un documento finale in cui sarà riportata una sintesi dei pareri offerti dai diversi partecipanti. Tutti i lavori si ispireranno ai risultati del “Sinodo sui giovani”, convocato da Papa Francesco dal 3 al 28 ottobre 2018, e al relativo rapporto conclusivo “Christus vivit” dello scorso marzo, redatto sempre dal Pontefice. Due documenti da leggere ed analizzare attraverso nove chiavi di lettura, rappresentanti ognuna una specifica dimensione del mondo giovanile: dal bisogno di essere accolti ed ascoltati alle opportunità o ai rischi degli spazi digitali, dall’autostima e all’accettazione di sé alla apertura agli altri, senza tralasciare la ricerca del benessere e della felicità.

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I resoconti di tutti i tavoli di ricerca saranno resi noti il prossimo giugno, nell’ambito di una pubblica assemblea aperta a tutti i cittadini, i quali potranno arricchire le riflessioni condotte sino a quel momento partecipando al dibattito in programma e fornendo il proprio parere in merito ai punti di forza e di debolezza del mondo giovanile.
L’ultimo atto del Progetto Giovani è in programma per gennaio 2021 e prevederà un sinodo zonale mirato ad arricchire la ricerca condotta sino a quel momento con l’ausilio di esperti (come psicologi e pedagogisti). Sarà questa l’occasione in cui la Chiesa di Monopoli s’interrogherà sulla sua responsabilità in qualità di soggetto sociale attivo, partendo dalle proprie risorse e dalla propria identità evangelizzatrice. “Con questo progetto vogliamo ricevere, e non mandare, messaggi di enti ed associazioni che non fanno parte della realtà ecclesiale – ha asserito don Peppino Cito durante l’incontro di presentazione – . L’invito a partecipare è ovviamente rivolto alla città; assistenti sociali ed alcuni rappresentanti delle istituzioni hanno già fornito la loro disponibilità”.