Puglia zona gialla, Emiliano: “Vuol dire che il nostro sistema sanitario ha retto l’ondata”

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“Ha retto grazie alla programmazione fatta sulla rete ospedaliera che ci ha consentito di allargare i posti letto, moltiplicando i reparti di terapia intensiva dedicati ai pazienti Covid”, ha detto il governatore che invita comunque a non abbassare la guardia. 

La Puglia zona gialla dal 6 dicembre. Dopo le anticipazioni del pomeriggio, è arrivata la firma del ministro Roberto Speranza.
Il governatore pugliese, Michele Emiliano, ha una spiegazione di questo cambio di colore, da molti atteso e da molti altri temuto.
“Questo significa – ha detto il presidente – che il nostro sistema sanitario ha retto l’ondata che nel solo mese di novembre ha portato a 35mila i nuovi contagi, quando in tutta la prima ondata erano stati poco più di 4mila. Ha retto grazie alla programmazione fatta sulla rete ospedaliera, che ci ha consentito di allargare man mano che ne abbiamo avuto necessità i posti letto, moltiplicando i reparti di terapia intensiva dedicati ai pazienti covid, l’area medica e i posti letto cosiddetti post acuzie”.

puglia giallaCerto, spiega Emiliano, è incoraggiante sapere di essere tra le regioni classificate con le minori restrizioni, ma questo, ha puntualizzato, non vuol dire che il pericolo sia superato. “Dobbiamo mantenere sempre alta l’attenzione e rispettare le regole di prevenzione. Resta il dolore per un numero di morti assolutamente elevato e non ci consola il fatto di essere in media con le altre regioni italiane”, ha continuato il presidente.

La zona gialla è stata assegnata alla Puglia, secondo Emiliano grazie all’organizzazione sanitaria che “pur avendo tante cose da migliorare e correggere, in virtù dello straordinario lavoro di uomini e donne che da 9 mesi non hanno tregua alcuna, ha consentito alla Puglia di avere sino ad oggi una evoluzione simile a quella di altre regioni italiane con un sistema sanitario in partenza più forte del nostro. Sostenere l’impatto del Covid con migliaia di unità di personale in meno la cui assunzione ancora oggi non ci viene consentita e con centinaia di milioni di euro in meno che non ci vengono erogati dal sistema sanitario nazionale – ha concluso- è davvero un’impresa. Ma la Puglia come vedete non ha mollato mai”.
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