Quinta sconfitta consecutiva per la Lapietra Monopoli. Agrigento vince 65-74

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Percentuali troppo basse in attacco per i monopolitani che non riescono mai a trovare fluidità offensiva. 

Quinta sconfitta consecutiva per la Lapietra Action Now Monopoli. Non basta una discreta difesa per riuscire ad avere la meglio su Agrigento, potenzialmente la squadra con il roster più forte del campionato o comunque tra i primi tre del girone. Monopoli paga la scarsa fluidità offensiva e percentuali al tiro decisamente troppo basse per impensierire gli ospiti.

Paradossalmente, nonostante le difficoltà in attacco, i monopolitani riescono a restare in partita per trenta minuti, ma nell’ultimo quarto Agrigento piazza il break decisivo che chiude la partita. Inizio equilibrato, con tanti errori da una parte e dell’altra, ed il primo quarto si chiude sul 16-19. A differenza delle precedenti partite, il secondo quarto è quello giocato meglio, con il buon impatto sulla partita di Jacopo Ragusa che si fa valere sotto canestro ed è incisivo anche in attacco: è un suo canestro a portare Monopoli sul +5 (28-23), al 14’. Agrigento punta molto su Chiarastella, ma trova anche punti importanti da fuori con Santiago Bruno, Grande e Morici. Ad ogni modo, si va all’intervallo lungo sul 35-34, al termine di venti minuti non belli dal punto di vista tecnico ma molto tirati. Dopo l’intervallo lungo l’attacco di Monopoli si inceppa quasi irrimediabilmente, ne approfittano i siciliani che chiudono il terzo quarto sul +8 (46-54). Agrigento la chiude ad inizio ultimo quarto, con due triple di Santiago Bruno, una di Lo Biondo ed una di Morici, portandosi sul +17 (51-68). Carolillo prova a passare a zona ma ormai il match è chiuso. Finisce 65-74.

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Il coach Sergio Carolillo

Le dichiarazioni di Sergio Carolillo- “Agrigento ha fatto una gran partita, soprattutto negli ultimi due quarti e può annoverare giocatori che militano in questi campionati (e qualcuno anche in categorie superiori), da molto tempo. Sapevamo delle difficoltà, ma nonostante questo continuiamo a peccare di disattenzioni difensive che, alla fine, ci costano tanto. Non riusciamo ancora a capire che un rimbalzo lasciato agli avversari fa tutta la differenza del mondo. I dettagli contano e in questo sport fanno la differenza. Tutto sommato non abbiamo giocato male in difesa, ma in attacco non siamo riusciti a prendere tiri puliti. Anche oggi abbiamo tirato con pessime percentuali. Loro, da grandi esperti, hanno saputo quando piazzare il break decisivo ed è molto difficile poi recuperare, perché sono completi in tutti i ruoli. Ci abbiamo provato anche con la zona, ma abbiamo beccato bombe da 8 metri di Morici e Bruno dall’angolo. Adesso non dobbiamo commettere l’errore di pensare alle partite precedenti. Dobbiamo pensare di andare avanti perché abbiamo le potenzialità per vincere contro chiunque, ma sappiamo pure che se ci disuniamo diventiamo battibilissimi. Dobbiamo guardare avanti per eliminare certo difetti che, ogni partita, ci stanno costando la sconfitta”.