Raccolta firme per lo ius culturae. Carbonara: “L’integrazione con gli stranieri aiuta a migliorarci”

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Ius culturae sì, ius culturae no. L’argomento era tornato alla ribalta nazionale dopo l’atto eroico compiuto da Rami ed Adam, i due ragazzini nati in Italia da genitori rispettivamente di origini egiziane e marocchine che, a marzo scorso, riuscirono a sventare nel milanese il dirottamento dello scuolabus su cui viaggiavano insieme ai loro compagni, nascondendo i cellulari da cui lanciarono l’allarme. Da allora molti li definiscono “eroi italiani”, ma non Italiani. Almeno per lo Stato. Infatti, ad oggi, per poter ottenere la cittadinanza è necessario essere maggiorenni, a prescindere dalla nascita su suolo italiano o dal percorso formativo compiuto. Nel 2015, durante il governo Renzi, qualcosa iniziò a muoversi con l’approvazione a Montecitorio dello “ius soli soft”, per la concessione della cittadinanza anche ai minori, ma il testo rimase incagliato in commissione a Palazzo Madama. Poi la caduta dell’esecutivo, le elezioni e la nuova maggioranza. Quindi tutto da rifare. E a rifarlo, adesso, sono i comitati civici d’ispirazione renziana “Ritorno al futuro”, impegnati nella raccolta di 50mila firme sul territorio nazionale, per la presentazione della proposta di legge d’iniziativa popolare sullo “ius culturae”. Lo scopo è quello di concedere la cittadinanza prima del compimento del 18esimo anno di età a quanti, nati in Italia da immigrati regolari, hanno frequentato almeno un quinquennio di studi nel nostro Paese, parlando la nostra lingua e integrandosi con la nostra cultura e le nostre tradizioni. Monopoli non fa eccezione. Il comitato locale, infatti, da una ventina di giorni ha avviato una raccolta firme e ieri sera ha allestito il primo banchetto, sotto il colonnato di largo Plebiscito. “Uno straniero, se accolto, può anche fare del bene a chiunque gli stia accanto – ha spiegato a Link24 il Prof. Stefano Carbonara -. L’integrazione aiuta a migliorare noi e loro; l’emarginazione di questi ragazzi, invece, potrebbe poi sfociare in odio verso la nostra nazione, che non riconosce loro tutti i diritti garantiti agli Italiani, fino alla maggiore età”. La raccolta firme proseguirà sino a fine settembre e chiunque fosse interessato a sottoscrivere la proposta può recarsi presso la segreteria del Comune, dove sono stati depositati gli appositi moduli.

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