Regionali 2025, dirigenti Pd: “La politica oltre i personalismi: è il momento di scegliere”

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ph. Facebook Antonio Decaro
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“Antonio Decaro rappresenta la figura giusta, autorevole e riconosciuta, per guidare la Regione in una fase complessa e decisiva”, scrivono i dirigenti del Pd in una nota.

Alla vigilia delle elezioni regionali, il dibattito politico in Puglia ha raggiunto un punto di non ritorno. Non solo per la sua inutilità, ma per la stucchevolezza con cui si continua a sfuggire al nocciolo vero della questione. È arrivato il momento di mettere da parte i tatticismi e parlare con chiarezza.

Il Partito Democratico – e con esso l’intero centrosinistra – si trova oggi davanti a un bivio. Una scelta che non è più rinviabile e che non può essere liquidata come un confronto tra ambizioni personali: la questione è politica, e come tale va trattata.

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Siamo di fronte a due posizioni inconciliabili, note da mesi e ormai sotto gli occhi di tutti: riconoscere Antonio Decaro come il candidato naturale, sostenuto dal consenso popolare e da una larga base politica o accettare la candidatura a consigliere regionale di Michele Emiliano, aprendo di conseguenza la partita per un nuovo candidato alla presidenza.

Antonio Decaro rappresenta la figura giusta, autorevole e riconosciuta, per guidare la Regione in una fase complessa e decisiva. Lo dimostrano i risultati concreti ottenuti nella sua esperienza da sindaco di Bari e da presidente dell’ANCI. Decaro ha saputo unire, amministrare con competenza, costruire futuro. È su questo che il Partito Democratico e l’intero centrosinistra devono scommettere, unendosi attorno alla sua candidatura, senza ulteriori tentennamenti o logiche di retroguardia.

ADALISA CAMPANELLI 1In una democrazia parlamentare, i partiti hanno il dovere – non solo il diritto – di decidere. Esistono organismi preposti a questo compito, e regole condivise per farli funzionare. Se a livello regionale non si è stati in grado finora di sciogliere il nodo, è il momento che la segreteria nazionale del PD intervenga. Ma una decisione va presa. Ora.

La Puglia ha bisogno di continuità, ma anche di un rilancio. Non possiamo permettere che il progetto politico che ha accompagnato e sostenuto la crescita della nostra regione – dai governi Vendola a quelli di Emiliano – venga depotenziato da logiche di potere o da tensioni autoreferenziali.

I cittadini pugliesi non meritano che il dibattito resti bloccato su destini personali. Non se lo merita il centrosinistra. Non se lo merita il PD.

La candidatura di Antonio Decaro non è un atto contro qualcuno, ma un investimento su una figura autorevole, radicata, con esperienza e consenso. Un profilo che può guidare il centrosinistra nella sfida dei prossimi anni con idee, competenze e libertà di azione. È anche un atto di responsabilità, se pensiamo che gli si sta chiedendo di rinunciare a una prestigiosa posizione internazionale per mettersi al servizio della Puglia.

Al contrario, rivendicare una candidatura come un “diritto personale” significa stravolgere la logica democratica dei partiti. Non esiste il diritto individuale a candidarsi; esiste il diritto collettivo di un partito a scegliere il candidato migliore per vincere e governare.

È questo il messaggio che una larga parte del nostro elettorato ci chiede di ascoltare. È questa la stanchezza crescente di chi non tollera più il chiacchiericcio fine a sé stesso. È questa la sfida politica che dobbiamo avere il coraggio di affrontare.

Abbiamo fatto tanto. Ma il meglio deve ancora venire. La Puglia può e deve essere ancora di più.

Gabriele Abaterusso
Vice Segretario provinciale Pd Lecce

Adalisa Campanelli
Componente Direzione nazionale Pd

Pier Luigi Lopalco
Consigliere regionale Pd Puglia

Giuseppe Palazzo
Vice Segretario provinciale Pd Brindisi

Andrea Pio Patruno
Componente assemblea regionale Pd Puglia

Massimo Serio
Presidente Assemblea provinciale Pd Taranto