Regionali, Conca inaugura il comitato cittadino: “Programma elaborato partendo dalle criticità del sistema”

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Renato Intini e Mario Conca durante un brindisi
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Il candidato governatore del movimento Cittadini Pugliesi ha partecipato all’apertura del locale di via Roma. Anticipate alcune proposte.

Il candidato alla carica di governatore Mario Conca, nel pomeriggio di venerdì scorso, ha preso parte all’inaugurazione del comitato monopolitano del neonato movimento Cittadini Pugliesi. Un saluto agli attivisti del territorio, nel rispetto delle misure anti-Covid, seguito da un brindisi in vista della campagna elettorale per le Regionali, ormai alle porte. A fare gli onori di casa ci ha pensato Renato Intini, uno dei referenti del gruppo spontaneamente sorto in città a supporto della discesa in campo del consigliere regionale uscente del Gruppo Misto. Conca, eletto cinque anni fa nelle file del Movimento 5 Stelle, lo scorso febbraio era stato escluso dalle consultazioni online delle Regionarie, indette sulla piattaforma Rousseau per la scelta dei nominativi dei candidati da inserire nella lista pentastellata. Da qui, la sua decisione di scendere in campo con un nuovo simbolo, nel tentativo di portare avanti le battaglie condotte in questi anni dagli scranni di via Gentile.

06CE2AEB E82F 40AB A558 F86A2C3AE10AIn questi giorni si sta ultimando il programma elettorale della lista Cittadini Pugliesi. Un documento approntato partendo dalle criticità del “Sistema Puglia” e per le quali, come spiegato dal candidato, “c’era solo l’imbarazzo della scelta”. Le problematiche più sentite dai pugliesi sarebbero quelle connesse alla sanità, “che rappresenta l’84% della spesa regionale”. Cup chiusi, liste d’attesa lunghissime, le Commissioni Invalidi Civili delle Asl che per Conca andrebbero abolite e la necessità di riportare le cucine all’interno delle strutture ospedaliere (come, ad esempio, in quella del San Giacomo), onde evitare il trasporto delle pietanze a scapito della loro qualità. “La legge sull’eccedenza alimentare voluta da Emiliano è un ossimoro se consideriamo che una parte dei pasti portati in ospedale finisce nella spazzatura – ha chiosato Conca a Link24 -. Costano 45milioni di euro l’anno, ma di fatto i due terzi li buttiamo nell’immondizia, andando ad alimentare un circuito vizioso”.
Passando alla seconda voce di spesa più consistente all’interno del bilancio regionale, quella del trasporto pubblico locale, il candidato di Cittadini Pugliesi punta alla miglioria del servizio e alla rideterminazione delle tariffe.

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Alcuni cittadini e attivisti presenti all’inaugurazione del comitato di via Roma

Per le società partecipate, considerate “incubatori di accordi politici trasversali”, Conca mira all’internalizzazione dei relativi servizi, puntando a un “pareggio di bilancio” piuttosto che a un “utile di esercizio”.
Sull’agricoltura, invece, rimprovera a Emiliano le modalità di spesa del finanziamento comunitario da 1mld 600mln. “Ne abbiamo spesi, male, 500mln – ha proseguito Conca -, molti dei quali sono ancora bloccati per i ricorsi al TAR, che hanno dato torto alla Regione”. Spazio poi al tema Xylella, giunta alle porte del sud-est barese; la ricetta per evitare che il batterio killer degli ulivi attecchisca sarebbe quella di stravolgere l’impianto degli incentivi, puntando alla produzione e alla lavorazione dei terreni, oltre al risveglio delle colture non più in voga da anni.

26DAEA16 B06B 49A9 BA39 71245A57BF9DPer l’emergenza abitativa la soluzione sarebbe il trasferimento di proprietà agli assegnatari. Una mossa che, stando alle dichiarazioni del candidato, “eradicherebbe alla radice sia l’abusivismo che il mercimonio elettorale, oltre a poter mettere sul mercato altri 10mila alloggi”.
Ad essere evidenziate dal candidato alla carica di presidente della Regione Puglia sono state anche le criticità legate alla formazione professionale: “un corsificio” stando al parere del consigliere regionale uscente, il quale ha lamentato una spesa di 100 milioni di euro, sostenuta negli ultimi sei anni, per ottenere un collocamento nel mondo del lavoro “pari allo zero”.