Regionali, nella Fiamma Tricolore si candida Lamanna con Bruni presidente

441
adv

Tra le priorità del monopolitano, che si candida come indipendente di destra, la disciplina del comparto turistico e la questione miasmi.

Con la candidatura di Angelo Vito Lamanna nella Fiamma Tricolore, a sostegno di Pierfranco Bruni, sale a quota sette il numero dei monopolitani in lizza per il Consiglio regionale. La sua discesa in campo era passata in un primo momento inosservata poiché, all’interno della lista di destra, oltre a non figurare il suo secondo nome, è stato erroneamente indicato il cognome “La Manna”; né il candidato si era mai esposto in merito prima dello scorso giovedì, quando ha divulgato su Facebook la foto relativa al proprio “santino”.
Lamanna, 60 anni e dirigente d’azienda, non è nuovo all’esperienza elettorale. Nel 2013, in occasione delle Amministrative che decretarono la riconferma di Emilio Romani, si candidò con la coalizione guidata da Francesco Sorino nella lista Federazione Liberal Democratica e, in vista delle Provinciali del 2009, si schierò a sostegno del candidato presidente Giuseppe Rana con Io Sud. Lamanna si dice un “uomo di destra”, spiega a Link24 di essere stato candidato a questo giro da Adriana Poli Bortone e di essere in quota Fiamma da indipendente, essendo ora impegnato nel progetto relativo alla nascita di un nuovo soggetto politico di destra, ma il tutto è stato rinviato a causa dell’emergenza Covid.

bruni e1599899964112
Il candidato presidente della Fiamma Tricolore Pierfranco Bruni

Tra le priorità dell’esponente della Fiamma, vi è in primis la disciplina del comparto turistico e la regolamentazione delle questioni ad essa connesse. “Monopoli gode di un successo turistico enorme, che va regolamentato – spiega Lamanna -. Per esempio, è singolare che si scoprano a settembre inoltrato l’occupazione abusiva di una parte di arenile o la negazione dell’accesso al mare, sulle spiagge libere”.
Spazio poi alla questione miasmi e all’impressione che “non vi sia la volontà di comprenderne l’origine”. “Eppure abbiamo un’idea – prosegue il candidato -, non vedo però la volontà di arrivare a soluzione”.
Lamanna, inoltre, non risparmia critiche all’indirizzo del governatore uscente Emiliano, ritenendo i suoi cinque anni di amministrazione regionale sovrapponibili a quelli di Fitto. “Basti pensare alla questione PSR o alle nomine di taluni personaggi – prosegue -. Una classica gestione clientelare, uguale a quella di Fitto, la cui amministrazione non sembrava di centrodestra e questa non sembra una di centrosinistra”. Insomma, per lui la “cura” individuata a Fitto, cioè Emiliano, sarebbe peggiore del “male stesso”. A Emiliano, infatti, il candidato locale rimprovera anche un certo lassismo sulla questione Xylella.

adv

E non manca, infine, l’appello agli elettori. “Credo sia superata la fase in cui un cittadino rimprovera il politico per le mancanze del proprio operato – conclude Lamanna -. L’elettore deve ora fare ammenda degli errori che commette quando va a votare, perché negli ultimi tempi si è manifestata una vera e propria irresponsabilità”.