Respiriamo a Monopoli: “Dal sindaco dichiarazioni inaspettate. Ma noi continuiamo a sentirci in pericolo”

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I rappresentanti del comitato "Respiriamo a Monopoli": Massimo Quaranta, Enrico Recchia e Lisetta Fanizzi.
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Il comitato nato per affrontare la questione delle emissioni odorigene, non ha gradito le affermazioni di Annese che in consiglio ha detto: “Fino a prova contraria la città non è inquinata”.

L’inquinamento è un’alterazione dell’ambiente da parte di elementi inquinanti. Esso produce disagi temporanei, patologie o danni permanenti per la vita in una data area.
Corre doveroso fare delle precisazioni. Da molti anni a Monopoli si avvertono fenomeni odorigeni che non sono frutto di allucinazioni collettive, ma una vera e propria realtà e creano seri disagi a tutta la popolazione. Molte volte questi odori hanno un picco di emissioni nelle ore notturne e questo fa crescere ancora di più il disagio e il sospetto che, oltre al cattivo odore, ci possa essere presenza di sostanze nocive.
Nello scorso mese di ottobre anche il sindaco Annese ha mostrato preoccupazione, affermando di dover prendere provvedimenti e decidendo di inviare una comunicazione all’Arpa, chiedendo maggiori controlli.

In data 21/11/2019 il Sindaco ha convocato i rappresentanti delle realtà industriali, invitandoli a collaborare attraverso un automonitoraggio delle eventuali sostanze nocive. In data 22/11/2019, si è tenuta una riunione tematica in Regione alla presenza dei rappresentanti di un comitato di cittadini, di funzionari Comunali e dello stesso il Sindaco, il cui esito è stata la richiesta di ulteriori approfondimenti sulle questioni odorigene ed eventuali inquinanti.
Successivamente, siamo venuti a sapere di una adesione ad un progetto finanziato dalla comunità europea per l’istallazione di ulteriori centraline. Malgrado tutto questo, in data 17/12/2019, durante il Consiglio Comunale il Sindaco ha affermato che “non c’è certezza che Monopoli sia inquinata”, “fino a prova contraria Monopoli non è inquinata” e “smettiamo di fare allarmismi e di paragonare Monopoli ad altre realtà”.

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Alla luce di queste ultime – inaspettate – dichiarazioni, i passaggi istituzionali precedentemente elencati perdono di significato e assumono carattere di mero rabbonimento della cittadinanza, non supportato da reale e fattiva partecipazione alla problematica.
Non è accettabile che il Sindaco e l’Amministrazione, tutori e responsabili della salute e del benessere della cittadinanza, si limitino a negare le crescenti preoccupazioni e le continue denunce di un disagio reale e indiscutibile, senza aver peraltro mai intrapreso alcuna indagine scientifica seria volta a raccogliere delle evidenze, a supporto di questa o quella tesi. Mancando questo lavoro scientifico di monitoraggio, noi cittadini continuiamo a sentirci in costante pericolo, e la qualità della vita di tutti ne è già per questo gravemente compromessa.

Invitiamo quindi il Sindaco e l’Amministrazione tutta a prendere in carico con la massima urgenza e senso di responsabilità una seria e completa indagine ambientale sul territorio di Monopoli. Invitiamo l’odierna maggioranza e le forze di opposizione ad impegnarsi in modo concreto a dare attuazione alla Delibera del 23/5/201, adottata all’unanimità dal Consiglio Comunale di Monopoli, che conteneva già le indicazioni precise sul percorso istituzionale da intraprendere per avviare un serio monitoraggio ambientale e sanitario.

Comitato “Respiriamo a Monopoli”