Rifiuti, ci costano 10mln all’anno. Annese: “Avanti col porta a porta”. Il commissario Aro: “A Monopoli la situazione più complessa”

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Trasformare l’attuale momento di incertezza in occasione di confronto per un’efficiente politica dei rifiuti. Questa la finalità dell’incontro di ieri sera organizzato dal Pd locale nel salone parrocchiale di Sant’Anna, alla presenza dei quattro sindaci dei Comuni dell’Aro BA/8 e del relativo commissario, l’Avv. Gianfranco Grandaliano. Riflettori puntati sullo status attuale del servizio di gestione rifiuti, dopo la risoluzione con l’Ecologia Falzarano per gravi inadempienze contrattuali. Il problema ha investito le quattro realtà dell’Aro, sia quelle che avevano affidato sin da subito il servizio alla ditta beneventana, cioè Monopoli e Conversano, sia quelle in cui la Falzarano sarebbe subentrata alle rispettive ditte appaltatrici, ovvero Polignano e Mola.

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“Nell’attuale contratto vi sono punti critici che rendono, a nostro parere, necessaria una nuova gara d’appalto – ha spiegato il segretario del Pd Paolo Comes -. Il Comune di Monopoli spende circa 10/11mln di euro all’anno per i rifiuti, cioè un terzo della spesa totale dell’ente, e questo importo va ridotto”. Intanto, si attendono le determinazioni del commissario dell’Aro per stabilire i criteri d’individuazione della nuova ditta appaltatrice, scorrendo la graduatoria e affidando il servizio alla ditta classificatasi seconda, avviando una gara-ponte o rivisitando il piano d’ambito. Piano che i sindaci di Monopoli (Angelo Annese) e Conversano (Pasquale Loiacono) preferirebbero mantenere, rivedendone e calibrandone alcuni aspetti in base alle esigenze dei diversi territori; mentre i loro omologhi di Mola (Giuseppe Colonna) e Polignano (Domenico Vitto) puntano all’elaborazione di un piano industriale diverso rispetto a quello andato in appalto.

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Per quanto concerne la raccolta a Monopoli, Annese ha dichiarato a Link24 di voler proseguire con il servizio porta a porta, ritenendolo indispensabile poiché “ci educa alla differenziata”, estendendolo al restante 35% di territorio urbano tuttora escluso. Mentre, per le contrade, si potrebbe puntare all’installazione delle isole ecologiche. “Nel periodo della diffida alla Falzarano, abbiamo notato che la ditta ha spinto un po’ di più, raggiungendo il 40% di raccolta differenziata; ciò vuol dire che se rimuoviamo i cassonetti dal centro urbano, raggiungiamo il 60% – ha poi affermato il primo cittadino -. Resta da valutare la situazione delle campagne, perché l’attuale contratto prevede l’installazione di 300 isole ecologiche”. Anche se le soluzioni non mancherebbero, tutte queste restano comunque ipotesi. La palla è ora passata al commissario Aro, Grandaliano, il quale mira a rilanciare l’attività dell’Aro, facendo però i conti con le criticità dei diversi territori. “Quella di Monopoli è la situazione più preoccupante – ha affermato -, che paga un mancato adeguamento del servizio completo alla carta dei servizi, a causa delle inadempienze che possono rappresentare un quadro molto problematico in vista della stagione estiva”. Secondo il commissario Aro, infine, i due obiettivi principali da raggiungere sarebbero la riduzione della produzione dei rifiuti e la realizzazione di una serie di impianti che valorizzino i singoli materiali, puntando l’accento sul concetto di “riciclo” e non più su quello della semplice “raccolta differenziata”.

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