Rifiuti, dal lancio del sacchetto alle galanterie alle vigilesse e al “Lei non sa chi sono io”

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Il sindaco Annese si rende conto personalmente di come sta andando il "porta a porta" (Foto di repertorio)
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Dal 6 gennaio elevate 45 sanzioni da 100 a 300euro. Tutti i comportamenti scorretti di chi viene fermato dagli agenti di Polizia Locale. 

A venti giorni esatti dell’avvio della raccolta dei rifiuti solidi urbani con modalità “porta a porta” nel quartiere Murattiano e in gran parte del centro abitato, con esclusione delle contrade, dove i cassonetti stradali saranno completamente rimossi dal mese di febbraio, è bene fare delle prime valutazioni su come la cittadinanza sta rispondendo a questo cambiamento importante di abitudini.

Come era prevedibile, la percentuale di raccolta differenziata si è attestata da subito sopra il 50%, grazie soprattutto alla collaborazione dei cittadini e agli sforzi organizzativi posti in essere dalla ditta concessionaria del servizio raccolta. Il Corpo della Polizia Locale, dal canto suo, ha similmente mutato assetto organizzativo, deputando otto unità, agenti in borghese, al controllo e al contrasto dell’abbandono dei rifiuti e del loro non corretto conferimento. Uno sforzo importante che ha già visto elevare dal 6 gennaio circa 45 sanzioni, con importi da 100 a 300 euro a seconda della violazione accertata, nei confronti dei trasgressori. La maggior parte delle violazioni riguardano la mancata differenziazione dei rifiuti (in pratica non si dividono plastica da carta, vetro da organico oppure da indifferenziato); non sono mancate le sanzioni per l’utilizzo di bustoni neri e per conferimento fuori orario.

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Immancabili anche i cosiddetti “turisti del sacchetto” provenienti dai comuni viciniori. Uno spaccato a se’ lo meritano le giustificazioni addotte dai trasgressori: al classico “Lei non sa chi sono io!”, seguono: “adesso chiamo Angelo (nda, il Sindaco) e la risolviamo all’istante!” oltre a: “Mi chiami il Comandante … lei non è di Monopoli!”. Qualcuno ha tentato di farla franca con galanti apprezzamenti nei confronti delle agenti donna; altri si sono affidati ai classici auguri di vedere vendicata l’onta per la sanzione ricevuta dalle abitudini fedifraghe del compagno/a dell’agente accertatore.
Anche il conferimento dei rifiuti si è arricchita di una nuova modalità: il lancio dal finestrino.

Oltre agli agenti in borghese, l’attività di contrasto posta in essere dal Comando di Polizia Locale rimanda all’utilizzo delle fototrappole distribuite sul territorio. Una considerazione deve essere fatta dalla lettura dei primi numeri: al netto dei residenti di altri comuni che conferiscono a Monopoli, il dato che emerge dalla prime sanzioni è quello di una evasione della tassa rifiuti, la TARI; la gran parte dei trasgressori, anche tra gli imprenditori, non ha i piccoli bidoncini, perché non consegnati a causa delle morosità pregresse con il comune. Il contrasto all’abbandono incontrollato dei rifiuti sta facendo emergere prepotentemente la questione dell’evasione tributaria, a cui bisogna rispondere anche con azioni decise di polizia tributaria.
Una delle ultime giustificazioni addotte da un trasgressore per il fatto di non fare la raccolta differenziata è la sua condizione di stato civile: infatti, alla richiesta di spiegazioni dell’agente ha
candidamente risposto: “Io sono single”; a questo punto al Sindaco Annese, per risollevare le sorti
della nostra raccolta differenziata, non rimane che sperare in un aumento di matrimoni.

Il Dirigente /Comandante
Polizia Locale – Protezione Civile
Dott. Michele Cassano