San Camillo, la pensilina viene giù. Al San Giacomo ascensori (ancora) guasti

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L’utenza deve entrare dal retro della struttura sanitaria e non mancano i disagi. In ospedale, da riparare gli elevatori.

Dopo il furto di farmaci antitumorali avvenuto dalla farmacia del San Camillo qualche settimana fa, si aggiungono problemi anche per quanto riguarda l’accesso alla struttura. Qualche giorno dopo quell’evento, dal solaio della pensilina all’ingresso si sono staccate delle parti e quindi, per la sicurezza di chi giornalmente transita da lì, si è dovuto procedere alla recinzione e alla chiusura di tutti i lati, dell’ingresso principale e delle due rampe laterali. Adesso in attesa dei lavori, l’utenza, per accedere agli ambienti della struttura sanitaria deve entrare dal retro. E non manca chi, in questa situazione, che ormai si protrae da un paio di settimane, appare un po’ disorientato, credendo anche che il centro sia chiuso.

Fonti interne al plesso riferiscono inoltre la richiesta dell’apposizione di strisce di attraversamento pedonali nei pressi dell’accesso del San Camillo e la necessità di procedere alla sistemazione della fotocellula che consente alla sbarra di ingresso della struttura di alzarsi e abbassarsi. La sbarra è sollevata da circa un anno e così, riferisce chi lì ci lavora, nel parcheggio della struttura entra con i propri mezzi anche chi non ne avrebbe diritto.ascensore1 ascensore 2 1

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Oltre questa del San Camillo, resta invariata la situazione degli ascensori in ospedale, guasti da tempo. Solo uno su quattro, a quanto pare, è funzionante. La notizia è stata ripresa nei giorni scorsi anche da La Repubblica e da Telenorba, ma il loro ripristino non è ancora avvenuto.