Sbanda con la moto e finisce contro un albero, Monopoli in ansia per Vincenzo

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Il ragazzo 33 anni è ricoverato in rianimazione al Policlinico di Bari. Avviata una raccolta fondi per aiutarlo. 

Quel sabato pomeriggio con gli amici e il cugino, in sella alla sua moto, una Honda, una delle sue passioni, insieme al tuning. Un giro e poi la strada del rientro da percorrere, quando ad una curva nei pressi della Chiusa di Chietri, sulla Strada Provinciale 81 Putignano-Alberobello, una buca ha fermato il percorso di Vincenzo Pepe, 33 anni, di Monopoli.

putignano alberobello e1634840177491Lo racconta a Link suo fratello Donato, mentre Vincenzo si trova ricoverato in rianimazione al Policlinico di Bari, in prognosi riservata. “Stava rientrando a casa – spiega Donato- quando a causa di una buca ha perso l’equilibrio ed è finito in un terreno, sbattendo contro un albero di ciliegio, che si è spezzato”. Un colpo durissimo. La vita che cambia in pochi secondi, cinque giorni fa.

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“Nell’incidente ha riportato la frattura di tre vertebre cervicali, il midollo è stato lesionato, ha fratture toraciche respiratorie. È in coma farmacologico -continua Donato – attaccato ai macchinari per respirare, ma subito dopo l’incidente era vigile, anche se non sentiva più le braccia e le gambe. Il primo soccorso, prima dell’arrivo dell’ambulanza, è stato fatto da una dottoressa che era lì di passaggio, penso sia grazie a lei che mio fratello è vivo”. Vincenzo, che lavora come tubista in una ditta cittadina, viene descritto dal fratello come un ragazzo “amabile, di una bontà unica, che si è sempre stato disponibile con tutti. Spero che chi lo conosce possa aiutarci – dice – ognuno nelle proprie disponibilità”.

Vincenzo Pepe e i suoi fratelli
Vincenzo e i suoi fratelli

I suoi amici hanno deciso di avviare una raccolta fondi. Una raccolta partita ieri su GoFundMe per supportare e aiutarlo nelle cure mediche che saranno necessarie e nella lunga riabilitazione che lo aspetta. Al momento sono stati superati i 3mila e 600 euro. “Chiunque lo conosca, gli voglia bene o semplicemente voglia dargli una mano – scrive l’amico Leonardo Lucente – può dare il suo contributo per andare avanti nel lungo processo di guarigione e dare un grosso aiuto alla sua famiglia che dovrà subire, col tempo, spese non indifferenti per poter far ristabilire il figlio”.