Scuole aperte d’estate con sport e laboratori: ecco il piano del governo

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Per queste attività sono stati destinati 150milioni di euro. Altri 150milioni per l’acquisto di dispositivi di sicurezza. 

Sono 300 i milioni di euro per sostenere le istituzioni scolastiche nella gestione dell’emergenza sanitaria legata al Covid. Il via libera del Consiglio dei Ministri c’è stato qualche giorno fa.
La somma verrà utilizzata sia per il ritorno in sicurezza a tutte le attività in presenza, sia per accompagnare la chiusura dell’anno scolastico e la costruzione di un ponte verso il prossimo, per il recupero di competenze, consolidamento degli apprendimenti e socialità.

bambini scuola mascherina e1604506132562Di questi 300milioni, 150 saranno dunque usati per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale e di materiale per l’igienizzazione degli ambienti, per servizi professionali per il supporto e l’assistenza psicologica e pedagogica, per servizi medico-sanitari e per l’acquisto di dispositivi e materiali destinati al potenziamento delle attività di inclusione degli studenti con disabilità, disturbi specifici di apprendimento ed altri bisogni educativi speciali.

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Gli altri 150 milioni invece serviranno a “potenziare l’offerta formativa extracurricolare, il recupero delle competenze di base, il consolidamento delle discipline, la promozione di attività per il recupero della socialità, della proattività, della vita di gruppo delle studentesse e degli studenti anche nel periodo che intercorre tra la fine delle lezioni dell’anno scolastico 2020/2021 e l’inizio di quelle dell’anno scolastico 2021/2022”, così come si legge nella nota del Ministero. Una sorta di “ponte” verso il nuovo anno.

L’anno scolastico finirà, come sempre, nella seconda settimana di giugno a meno che il governatore pugliese Michele Emiliano non decida di allungare l’anno, ipotesi questa improbabile, ma l’idea del comitato di esperti è quella di tenere aperte le scuole primarie, medie e superiori fino a fine luglio e anche agosto per lo svolgimento di attività laboratoriali e di socializzazione e rafforzando anche le competenze in vista dell’avvio del nuovo anno. La frequenza, stando a quanto appreso, non sarebbe obbligatoria e non ci saranno valutazioni. Non ci si dovrebbe organizzare per classi, ma per gruppi di alunni puntando su sport, laboratori teatrali o di spettacolo. Spazio sarebbe dedicato anche al gioco, all’arte, al coding alle gite e alle visite alla città.