Scuola, colloqui con i docenti? Materiale dimenticato da portare? I genitori entrano solo con green pass

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A scuola non si entra se non in possesso della certificazione verde. Vale per il personale scolastico, ma anche per i genitori e per chiunque intenda accedere. 

Colloqui in presenza con i professori? Quaderno, astuccio o libro dimenticato a casa da far recapitare in classe al proprio figlio? A scuola non si entra se non si possiede il green pass.
Lo stabilisce il nuovo decreto approvato ieri dal goveno che ha esteso l’uso della certificazione verde nelle scuole, oltre che in altre realtà come università ed Rsa.

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Non solo dunque personale scolastico con la famosa certificazione, ma questa è valida anche per i genitori e per chiunque varchi l’ingresso della scuola. “Chiunque accede a tutte le strutture delle istituzioni scolastiche, educative e formative è tenuto a possedere la Certificazione Verde. Questa disposizione non si applica ai bambini, agli alunni e agli studenti nonché ai frequentanti i sistemi regionali di formazione, ad eccezione di coloro che prendono parte ai percorsi formativi degli Istituti tecnici superiori”, si legge nel comunicato di Palazzo Chigi. 

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Le norme restano in vigore fino al 31 dicembre, termine di cessazione dello stato di emergenza e riguardano l’accesso in ogni struttura del sistema nazionale di istruzione e di formazione (compresi i centri per l’istruzione degli adulti, le strutture in cui si svolgono i corsi serali, i servizi educativi per l’infanzia, i sistemi regionali di istruzione e Formazione Tecnica Superiore e degli Istituti Tecnico Superiori e il sistema della formazione superiore).

In tal senso, non mancano già le prime polemiche.