Scuola, in Puglia ancora Ddi a richiesta fino a fine anno. Emiliano firma l’ordinanza

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Foto di archivio
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Le scuole devono garantire la didattica digitale integrata a tutti gli alunni le cui famiglie richiedano espressamente di adottarla al posto dell’attività in presenza. 

Il premier Draghi nel suo decreto riaperture di qualche giorno fa è stato chiaro: dal 26 aprile e fino alla fine dell’anno scolastico gli alunni tornano in classe anche nelle scuole superiori (secondarie di secondo grado). La presenza è garantita in zona rossa dal 50% al 75%. In zona gialla e arancione dal 70% al 100%.

857c39c2 786b 42c1 9663 e649d54e2c67 e1609962615279Ma il Puglia, che da lunedì torna arancione, le cose vanno diversamente. Il presidente della Regione Michele Emiliano ha appena emanato una nuova ordinanza con decorrenza dal 26 aprile e fino alla conclusione dell’anno scolastico. “Le istituzioni scolastiche della scuola primaria, della secondaria di primo grado, di secondo grado e CPIA devono garantire la didattica digitale integrata a tutti gli alunni le cui famiglie richiedano espressamente di adottarla, in luogo dell’attività in presenza. Tale scelta è esercitata una sola volta e per l’intero periodo di vigenza delle presenti disposizioni. Eventuali successive istanze modificative della scelta già effettuata sono rimesse alla motivata valutazione del Dirigente scolastico. Ove il
collegamento non possa essere garantito immediatamente, ogni singolo istituto, nell’ambito della propria autonomia organizzativa, deve ricercare ogni altra modalità utile a consentire comunque l’attivazione della didattica digitale integrata, agli studenti le cui famiglie ne facciano richiesta“, così si legge nel testo del documento firmato in serata.

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Una decisione motivata dal fatto che la Regione Puglia è “attualmente interessata
da un rallentamento del numero di contagi, che tuttavia risultano ancora in
crescita tra i soggetti in età scolare. Tale circostanza- si legge ancora nell’atto- impone il mantenimento di stringenti iniziative di carattere preventivo, attraverso misure finalizzate a limitare i contatti interpersonali allo stretto necessario, per contenere il rischio di un nuovo incremento dei contagi”.

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