Scuole guida, monta la protesta contro l’Iva retroattiva

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Francesco Palmitessa e Pamela Mangini a Roma
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Questa mattina autoscuole chiuse e istruttori convocati a Roma. Presenti i monopolitani Francesco Palmitessa e Pamela Mangini.

Ci sono anche alcune autoscuole di Monopoli tra le circa 3.500 italiane che, nella giornata odierna, hanno chiuso le loro attività in segno di protesta, contro l’introduzione dell’Iva sul costo dei corsi finalizzati al conseguimento delle patenti a partire dal 3 settembre. L’insegnamento delle nozioni teoriche e pratiche di guida, infatti, non rientra più nell’ambito scolastico e, per questo, gli introiti delle autoscuole dovranno ora essere soggetti all’Iva, fissata al 22%. A stabilirlo, il 14 marzo scorso, era stata la Corte di Giustizia UE ed il provvedimento era stato annunciato dall’Agenzia delle Entrate, mediante la risoluzione n.79. Ma non è tutto. A far montare la protesta non è stata tanto l’imponibilità dell’imposta, quanto il suo recupero retroattivo sino al 2014 su tutti i corsi effettuati. Cinque anni di arretrati – 110mila euro ad autoscuola, secondo la stima al ribasso – che, stando così le cose, i titolari delle attività sarebbero improvvisamente obbligati a dover versare allo Stato e, di conseguenza, a dover richiedere agli ex allievi (quasi 4 milioni) patentatisi in questo lasso di tempo, quando per legge vigeva l’esenzione. Il recupero, se non impossibile, si prospetta assai complicato; per non parlare dell’effetto che l’inevitabile aumento del costo sulle patenti potrebbe comportare, ossia una drastica diminuzione delle ore di guida da parte degli aspiranti guidatori, nel tentativo di bilanciare il rapporto tra budget previsto e nuovi costi.

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Un momento dell’incontro all’hotel Barcelò Aran Mantegna

Per tutti questi motivi, stamani a Roma le associazioni di categoria Unasca e Confarca hanno incontrato associati e non, esponenti del governo, tributaristi e legali, confrontatisi sulla questione nella sala congressi dell’hotel Barcelò Aran Mantegna. Presenti anche gli istruttori monopolitani Francesco Palmitessa (Autoscuola Ciccio) e Pamela Mangini (Autoscuola Mangini), i quali, così come tutti i loro colleghi provenienti da ogni parte d’Italia, auspicano una celere soluzione, che possa scongiurare la temuta “macelleria sociale”. Concluso l’incontro, si confida ora nelle mosse della politica, perché già la prossima settimana la vicenda approderà in Parlamento, nell’ambito di un apposito tavolo tecnico. Fino ad allora, dunque, non resta che aspettare.

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Gli istruttori di scuola guida in protesta