Scuole in Dad, ma oggi a Monopoli pochi assenti in classe. Emiliano irremovibile: “Pretendetela”

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“Urge ridare efficacia al mio provvedimento che in meno di una settimana aveva dimezzato i contagi nel mondo della scuola” ha detto il governatore ritornando sulla sua ordinanza che aveva sospeso le lezioni in presenza fino al 24 novembre.

Michele Emiliano è irremovibile. Nonostante la riapertura delle scuole continua a ripetere a oltranza ai genitori di non mandare i propri figli in classe. Due messaggi ieri, altri due oggi. Tutti per dire la stessa cosa: tenete i figli a casa e chiedete la Dad. Perchè la dad è un diritto, perchè la Dad, laddove non sia concessa, va pretesa. E se anche così non dovesse bastare, Emiliano ha invitato a segnalare le omissioni a lui, al Prefetto o all’Ufficio Scolastico Regionale.

emiliano e1583662145284Insomma a scuola i ragazzini Emiliano non li vuole. E non li vorrebbe neanche l’assessore epidemiologo Lopalco. “È nostro dovere tutelare alunni, insegnanti e personale della scuola e quindi dobbiamo resistere ai disagi di questa prima giornata di applicazione della delibera n.413”, ha scritto il governatore. I ragazzini a scuola però, in tante realtà cittadine, ci sono andati lo stesso. Almeno per quanto riguarda Monopoli, nelle classi gli alunni che mancavano si contavano sulle dita di una mano.

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I disagi di cui parla Emiliano però ci sono stati e chi ha preferito tenerli a casa con la Dad, in diversi casi, non solo non ha ottenuto il collegamento perchè la scuola non si è ancora organizzata per gestire il servizio, ma si è anche ritrovato con un’assenza segnata sul registro elettronico. Tra l’altro poi, come sottolineato dal governatore, c’è anche il problema evidenziato di connessioni a singhiozzo e di tablet che mancano.

Emiliano ha inoltre comunicato quella che per lui è una buona notizia: “Il Tar della Campania, dopo quello di Lecce, conferma la correttezza del nostro provvedimento di chiusura delle scuole in presenza. Il Tar della Campania, sezione Quinta – continua – poche ore fa ha respinto, come già aveva fatto il Tar della Puglia sezione Seconda Lecce tre giorni fa, la richiesta di sospensiva di una ordinanza del Presidente della Regione Campania identica alla mia ordinanza n.407 di chiusura delle scuole primarie in presenza con la motivazione del rilievo della persistente emergenza sanitaria, sul verificato effetto moltiplicatore dei contagi connessi a positività nelle fasce di età scolare e sul prevedibile impatto sul sistema sanitario regionale”.

Emiliano dunque, che non si aspettava una sospensiva dal Tar di Bari pensando che la sua ordinanza fosse ineccepibile, ha dovuto accettare la decisione, comunicando però che, “vista l’urgenza di tutelare la salute pubblica si è richiesto ed ottenuto l’anticipazione al 18 novembre della udienza inizialmente fissata dal Tar di Bari al 3 dicembre. Urge ridare efficacia al mio provvedimento che in meno di una settimana aveva dimezzato i contagi nel mondo della scuola” ha aggiunto.