Silvia Contento e le perplessità sulla mobilità urbana

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Silvia Contento - Perplessità sulla mobilità urbana
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Nelle scorse settimane in tanti mi hanno chiesto di interessarmi alle modifiche apportate all’attuale sistema della sosta a pagamento e all’istituzione, da parte dell’Amministrazione Comunale, di una zona a traffico limitato (ztl) nell’area abitata compresa tra via Cadorna, via Procaccia, via Europa Libera e via Padre Manghisi (ex “Ina Casa”). Martedì 2 aprile ho presentato la mia interrogazione al Sindaco. Tra i vari quesiti, ho chiesto di conoscere se alla base delle modifiche intervenute ci sono studi, rapporti, informazioni e/o indicazioni utili per un’analisi completa della mobilità urbana e, soprattutto, entro quando avremo il “nuovo” (c’è mai stato?) Piano del Traffico. L’Assessore Zazzera prometteva, al suo insediamento, – e ribadiva nel corso del consiglio comunale di dicembre – che sarebbe stato approvato “entro fine marzo”. Sia chiaro, io non contesto in assoluto l’istituzione di parcheggi a pagamento (aree blu), di zone a traffico limitato o di zone pedonali, oramai presenti in tutte le città. Quello che contesto (o che temo) è che alla base anche di quest’ultima delibera di giunta non c’è alcun progetto organico e complessivo della viabilità di Monopoli, non c’è alcuna scelta lungimirante che veda al futuro della nostra città; ma che tutto sia lasciato al caso o sia disciplinato sulla spinta di singole richieste ed esigenze. Ritengo paradossale che mentre la città attende di conoscere il nuovo Piano del Traffico, la giunta abbia deciso di modificare il sistema della sosta a pagamento, escludendolo per alcune vie ed estendendolo in altre, e di istituire una nuova zona a traffico limitato. Quanto a quest’ultima però, da quanto dichiarato dal Sindaco recentemente, sembrerebbe trattarsi “non di una vera zona a traffico limitato”, bensì di una “zona a parcheggio limitato ai residenti”. Cosa voglia dire resta un mistero e a pagare le conseguenze di questa incertezza sono sempre i cittadini. Naturalmente non sorprende che, l’amministrazione comunale abbia fatto passare la decisione di istituire la nuova ztl con alcune parole d’ordine: miglioramento della qualità dell’ambiente; protezione della c.d. utenza debole della strada; prevenzione degli inquinamenti; incentivazione di un nuovo modello di mobilità sostenibile. Non ci piove che le aree blu dovrebbero porre un freno alla sosta selvaggia, far rispettare le distanze dagli incroci e agevolare lo scorrimento del traffico; così come non ci piove che l’uso scriteriato dell’auto sia un’abitudine da combattere per avere una città con un’aria più respirabile e che vada incentivato un nuovo modello di mobilità sostenibile favorendo anche il trasporto pubblico (tasto dolente per il nostro comune). Se ci fosse un progetto generale che guardasse con attenzione all’intera città, e se il disegno generale di queste modifiche degli stalli blu avesse le potenzialità per realizzare questo nel rispetto delle esigenze dei cittadini, sarei qui a dire bravo al Sindaco e alla Giunta. Ma purtroppo non è così, o almeno non lo è – secondo me – a livello di sistema. A Monopoli non esiste ancora un Piano del Traffico e chissà quanto ancora dovremo attendere per un nuovo piano della mobilità strutturato; e perché anche queste ultime operazioni dell’amministrazione avrebbero un senso se nel frattempo fossero state messe in campo misure compensatorie ed alternative che permettano ai cittadini di scegliere mezzi alternativi all’auto: potenziamento dei mezzi pubblici e parcheggi di scambio realmente operativi tutto l’anno. I residenti delle zone più “turistiche” (vicine al mare e al centro storico) soprattutto nel periodo estivo devono dividere i propri posti auto con chi viene da fuori, ma soprattutto perché, con la tracciatura delle strisce, in certe zone sono stati persi decine di posti auto in strade dove già era un’impresa trovare posto.
Probabilmente, in una zona caotica come il quartiere di Ina Casa le strisce blu e i parcheggi riservati ai residenti potrebbero mettere un po’ di ordine, ma non sappiamo l’istituzione della ztl che ricadute potrà avere sul commercio, sulla viabilità e sulla vivibilità dell’intero quartiere. Se l’obiettivo è il disincentivo all’uso dell’auto, l’unico strumento e l’unica discriminante non può essere quella del pagamento, ma dovrebbe essere investire in un sistema alternativo ben strutturato, al momento inesistente; basta vedere cosa deve fare chi vive in periferia per arrivare al mare in bus. Alla fine quella sull’auto diventerà una tassa che però non è progressiva, ma colpisce tutti alla stessa maniera. Temo che a rimanere danneggiati saranno i cittadini più deboli e che hanno bisogno della macchina, mentre a livello commerciale a guadagnarci saranno soprattutto i grandi ipermercati e grandi agglomerati commerciali con parcheggi privati. Ad oggi, cosa voglia fare l’amministrazione comunale non è chiaro: si fa confusione tra strumenti di organizzazione e gestione del traffico e della viabilità diversi e con propositi differenti e si lasciano i cittadini nell’ambiguità e il traffico nel disordine. Nel frattempo, attendo un piano della mobilità strutturato e partecipato, con misure coerenti al nostro territorio e legate l’una all’altra.

Silvia Contento
Consigliera del gruppo Contento per Monopoli

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