Soldi per sponsorizzare un evento inesistente a teatro, nuove testimonianze

73
adv

Dopo la pubblicazione del primo articolo sulla vicenda, emergono ulteriori dettagli da parte dei titolari di altre attività. I soggetti coinvolti sarebbero tre.

Spuntano nuovi particolari sulla presunta truffa messa in atto in città, ai danni dei commercianti. Sabato scorso abbiamo dato notizia della presenza, in giro per le vie del centro cittadino, di un ragazzo ed una ragazza intenti a promuovere uno spettacolo musicale con Biagio Izzo, “programmato” per metà marzo al Teatro Mariella, gestito dall’associazione Apad. Ma il 14 e il 15 marzo al Mariella non c’è nessuno spettacolo con Biagio Izzo: c’è però una compagnia amatoriale di Putignano che porterà in scena una commedia di De Filippo.

I giovani, stando alle testimonianze fornite alla nostra redazione, avrebbero chiesto agli esercenti somme di denaro per la sponsorizzazione dell’evento, garantendo la proiezione su un maxischermo dei loghi delle rispettive attività per l’intera durata dello spettacolo. Appresa la notizia, i vertici della Onlus, oltre a smentire l’esistenza dell’appuntamento in questione, hanno invitato i commercianti del territorio a prestare la massima attenzione con un pubblico post sulla rispettiva pagina Facebook. Dopo la pubblicazione del primo articolo, siamo stati contattati da altri esercenti che, così come accaduto per i titolari di un salone di parrucchiere e di una yogurteria, hanno ricevuto nel proprio negozio la visita dei soggetti in questione, aggiungendo nuovi particolari.

adv

FB1197DC B365 481B B40D 2E24CAA6B247

Se fino alla scorsa settimana si parlava di due soggetti – per l’appunto il ragazzo e la ragazza -, a seguito delle nuove segnalazioni pare che a cercare sponsor per un evento che non rientra nel cartellone del teatro Mariella sia coinvolta una terza persona, un ragazzo. A confermare ciò, i titolare di altri esercizi. Due di essi lavorano nei pressi della scuola “Modugno-Galilei” e da loro si sarebbero presentati in tre. “Due avevano un’aria strana e sono rimasti in silenzio, ma il terzo aveva una buona parlantina – afferma il primo, che li ha incontrati nella mattinata di giovedì scorso -. Mi hanno mostrato una locandina di questo evento con Biagio Izzo, tra l’altro realizzata anche male e in maniera molto elementare; avevo intuito che ci fosse qualcosa di strano e, dicendo di non avere soldi a portata di mano, ho cercato di mandarli via”. Ma i tre non si sarebbero arresi. Infatti, come spiega poi lo stesso commerciante: “A quel punto mi hanno detto che sarebbe andata bene anche un’offerta libera e allora ho pensato che potesse esserci qualcosa di strano sotto e li ho mandati via”. Ma questa è solo la prima delle nuove testimonianze.

Secondo il racconto fatto a Link24 da un altro commerciante, i ragazzi in questione si sarebbero presentati nella sua attività tre volte tra giovedì e venerdì. Le prime due, infatti, non avevano avuto fortuna, poiché il titolare era assente e sono stati invitati da una dipendente a tornare in un secondo momento, mentre al terzo tentativo avevano avuto modo di incontrarlo. “Mi hanno mostrato questa locandina con la foto di Biagio Izzo – racconta l’esercente -. Ma sin da subito ho detto loro che non ero interessato e non li ho dato modo di proseguire con i dettagli di questa proposta, liquidandoli subito”.

La locandina in questione è stata mostrata venerdì anche ad una terza negoziante, ma in questo caso a farle “visita” sono stati solo i due ragazzi, che secondo la descrizione fornita dalla donna sarebbero di media statura (circa 1.70 m) e di massimo 30 anni. “A me è andata bene, perché avevo gente in negozio e ho detto di lasciarmi tempo per pensare – racconta -; chiaramente era una scusa per liquidarli e mi hanno detto che sarebbero ripassati l’indomani, ma dubito che torneranno”. “Purtroppo non sono dotata di videocamere – prosegue -, ma a questo punto penserò seriamente di installarle, perché anche l’anno scorso mi era capitato un episodio simile con un signore che si era spacciato per giornalista e in quell’occasione purtroppo sono caduta nel tranello”.

Questi ragazzi, che a quanto pare starebbero promuovendo qualcosa di simile anche a Noci, a Monopoli non avrebbero chiesto denaro per conto dell’Apad, ma avrebbero sponsorizzato uno spettacolo che nel cartellone del teatro non risulta, tirando in ballo la location; il Mariella per l’appunto. I vertici dell’associazione monopolitana che gestisce il contenitore culturale di largo Cardinale Marzati, alla luce di quanto emerso in questi giorni, starebbero valutando l’eventualità di sporgere denuncia.