Sonia Giulia Cazzorla (M5S) e le “Coincidenze” del piano casa

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Coincidenze. Troppe e in odor di speculazione edilizia secondo la consigliera del Movimento 5Stelle Sonia Giulia Cazzorla, che, all’indomani della conferenza stampa dell’opposizione, durante la quale aveva ripercorso l’iter amministrativo del Piano Casa culminato con la relativa approvazione, torna sull’argomento esponendo le sue perplessità in merito al modus operandi della maggioranza. “Un’amministrazione tutt’altro che trasparente – dichiara l’esponente pentastellata -, e non solo circa l’imbarazzante situazione che vede un progetto di circa 500 appartamenti presentato da società di cui fanno parte moglie, suocero, suocera e cognato del sindaco, dove il progettista è il segretario di un partito di maggioranza e che tale progetto insiste in una zona industriale salvata da una delibera di maggioranza, ma anche circa la presentazione di una delibera il cui punto 6) era assolutamente illegittimo e, ciò nonostante, è stato inserito in attesa della approvazione di una proposta di legge regionale che l’avrebbe in qualche modo legittimato”. Come rimarca la consigliera, la seduta in prima convocazione del maggior consesso cittadino, in programma per l’8 aprile, sarebbe stata disertata dalla maggioranza (eccezion fatta per Giovanni Martellotta di Forza Italia) nelle more dell’approvazione – in programma per il giorno seguente – della proposta di legge “Norme in materia di perequazione, compensazione urbanistica e contributo straordinario per la riduzione del consumo di suolo” da parte della Regione; una mossa che, stando alle parole della Cazzorla, avrebbe così consentito al centrodestra, nella seduta di giovedì scorso in seconda convocazione, di presentare un emendamento simile all’art.9 della succitata norma, “legittimando le previsioni della loro delibera, fino a quel momento illegittima”.
Un po’ troppo per non pensare ad una strategia precisa finalizzata all’adozione di una “delibera ammantata di uno pseudo profilo sociale, attraverso il contributo straordinario di cui alla legge approvata il 9 aprile scorso, tenendo impegnata l’opposizione per due mesi con una delibera ‘farlocca’ in attesa del colpo di teatro finale, che dovrebbe portare a costruire case popolari per i meno abbienti ma che non porterà a nulla”.

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