Spiagge libere, ma a “numero chiuso”. Se affollate c’è il dietrofront per i bagnanti

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Gli agenti della Polizia Locale monitorano la situazione su una spiaggia
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Questa mattina intervento della Polizia Locale per evitare assembramenti. La situazione monitorata da quattro associazioni.

Hanno iniziato a produrre effetto da questa mattina le ulteriori misure anti-Covid predisposte nell’ambito del servizio di controllo istituito dal Comune e presentato ieri in conferenza stampa, presso il comando della Polizia Locale. Ancora una volta si punta all’obiettivo principale scaturito dall’emergenza Coronavirus: evitare assembramenti. Una misura di sicurezza da garantire, ora più che mai, soprattutto sulle spiagge cittadine.

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Un momento della conferenza stampa di ieri

Oltre all’App “inSpiaggia”, di cui avevamo già dato notizia il 18 luglio scorso, da oggi l’affollamento delle cale interessate sarà costantemente monitorato anche da quattro associazioni, i cui referenti hanno firmato una convenzione con la Polizia Locale. Su ogni spiaggia libera della città, infatti, nove volontari dialogheranno con i bagnanti, per far sì che sia rispettata un’adeguata distanza di sicurezza, e manterranno il contatto via radio con la centrale di viale Aldo Moro.
Questa mattina, inoltre, a portarsi su alcune spiagge sono stati gli stessi agenti, i quali hanno dovuto necessariamente imporre il “dietrofront” in caso di sovraffollamento.

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