Spiagge sicure, scoppia la polemica sul video. L’opposizione:”E’ vergognoso”

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Ascoltate le consigliere comunali di maggioranza e opposizione, dopo la diffusione del video della Polizia Locale che ha fatto parecchio discutere. 

Un video sull’operazione “Spiagge Sicure” che sta facendo discutere. Non tanto per l’operazione in sé, quanto per il modo in cui le immagini sono state montate. Un video, dalla fattura artigianale, che più che concentrarsi sul lavoro della Polizia Locale, sembra focalizzare l’attenzione su una vigilessa in particolare e su parti del suo corpo, sul quale l’obiettivo della telecamera punta con zoom ripetuti. Il video, da noi ricevuto il 13 agosto e pubblicato nella stessa giornata, ha iniziato a sollevare le reazioni dell’opinione pubblica da ieri, lasciando sbigottiti in tanti. E fra loro c’è anche chi, come l’avvocatessa Adalisa Campanelli, si è posto la domanda se non si tratti di “violazione della dignità femminile”. Anche perchè si tratta di un video istituzionale, con il simbolo di Monopoli sovraimpresso e solo al termine del quale vengono forniti dei numeri circa lo svolgimento dei controlli sul litorale del Capitolo.

OPPOSIZIONE

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Perplessa l’esponente pentastellata Sonia Giulia Cazzorla, la quale evidenzia la carenza di una finalità istituzionale delle immagini divulgate, domandandosi quale fosse il reale messaggio rivolto al cittadino.

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Sonia Giulia Cazzorla

“L’attenzione dell’operatore si sofferma sul corpo di una ragazza, in particolare su alcuni punti – chiosa la consigliera dei 5Stelle -. Come donna mi sento offesa, perché si è strumentalizzato il corpo femminile con lo scopo di trasmettere un messaggio che resta ambiguo”. La Cazzorla si sofferma poi sul costo della realizzazione del prodotto; “Sarebbe interessante capire chi ha pagato questo video – prosegue -. Se l’avessimo finanziato noi contribuenti sarebbe gravissimo, perché non si può sprecare denaro pubblico per un video che non ha alcun messaggio utile e concreto”. Ultima questione posta dalla componente della massima assise è quella relativa alla mancanza di contenuti, in quanto “sicurezza sulle spiagge – conclude – significa tutt’altro, come, ad esempio, il controllo della somministrazione di bevande alcoliche e dei limiti di velocità in prossimità del litorale”.
Sempre dall’opposizione, a dire la loro sono le consigliere di Contento per Monopoli, Maria Cecilia Matera e Silvia Contento, rispettivamente capogruppo e vicepresidente del consiglio comunale, entrambe basite dall’utilizzo che, in questa circostanza, si è fatto dello stemma del Comune di Monopoli apposto in testa e in coda alla sequenza fotografica.

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Maria Cecilia Matera

“È vergognoso diffondere un video inqualificabile ed insignificante, rispetto all’obiettivo preposto – tuona la Matera -. È offensivo e vergognoso, in quanto è stato utilizzato il corpo di una donna come strumento di pubblicità. Se ci sono delle responsabilità, che vengano fuori. Il resto sarà detto in consiglio comunale”. Sulla stessa lunghezza d’onda il parere di Silvia Contento, la quale chiede di conoscere committente, produttore, modalità di affidamento e costi del prodotto.

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Silvia Contento

“Chiedo questo perché manca di efficacia comunicativa e il senso dell’operazione che si tenta di pubblicizzare è incomprensibile – afferma la Contento, vicepresidente del maggior consesso cittadino -. Questo video, auto celebrativo e in stile ‘Papeete Beach’, si poteva certamente evitare. Da donna, prima che da consigliera, avrei evitato quelle ‘zoomate’, su cui preferisco non esprimermi e che si commentano da sole”. Infine, tanto la Matera quanto la Contento non mancano di criticare nel merito l’operazione “Spiagge Sicure”, evidenziando come simili iniziative non contribuiscano minimamente alla tutelare la sicurezza dei cittadini, invitando l’amministrazione a porre l’accento sulle questioni più urgenti per la città.

MAGGIORANZA

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Adelaide Ramirez

“Se l’intento del video e di chi lo ha commissionato era quello di contrastare l’abusivismo in spiaggia, beh questo messaggio non è chiaro”. Lo dichiara a Link24 la consigliera di Monopoli al centro Adelaide Ramirez. “In effetti – aggiunge – è ambiguo. L’immagine viene spesso concentrata sulla vigilessa bionda, sminuendo il ruolo della donna e la sua professionalità sul lavoro. Mi sembra offensivo. È un video nel quale si considera ancora la donna come un oggetto”.

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Miriam L’Abbate

Parla di un messaggio che, in questo modo, non riesce ad essere colto l’altra consigliera comunale di Monopoli al Centro Miriam L’Abbate: “Ritengo che, per una tematica così delicata e complessa, la scelta grafica utilizzata poteva certamente essere più oculata. Come è evidente, la visione del filmato non aiuta minimamente a cogliere il fine reale del messaggio, mettendo in secondo piano un problematica di assoluta importanza”.

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Erika Lotesoriere

Si chiede cosa si voglia trasmettere con questo video l’altra consigliera di Monopoli al Centro Erika Lotesoriere. “Mi sembra più una pubblicità televisiva promozionale di t-shirt o di jeans che non un progetto concentrato sull’operazione ‘Spiagge Sicure’. Un video, del quale noi non eravamo a conoscenza, che avrebbe potuto decisamente essere fatto meglio”.

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Anna Capra

Sulla questione interviene anche Anna Capra di Noi con Monopoli: “Mi sembra un video amatoriale – dice – un collage di foto, certo non proprio istituzionale nella forma, ma non lo trovo così tanto spinto da fare allusioni sulle donne. Il messaggio probabilmente non passa, con quelle immagini selezionate e quella musica divertente, ma credo che siano state scelte quelle foto perchè non si poteva metterne altre in cui si mostrano le persone in spiaggia, per questioni legate alla privacy. Non lo ritengo un video offensivo – conclude -. Il problema è negli occhi di chi guarda. Se al posto di quella vigilessa carina ce ne fosse stata un’altra meno, sarebbero state fatte le stesse allusioni? Il rispetto della donna deve esserci in tutte le situazioni”.