“Sputare sangue?”, Zazzera ad Emiliano: “Incitamento all’odio e alla violenza. Grave il silenzio del Pd e di Lacatena”

516
adv

Dopo le dichiarazioni a Taranto di Emiliano, interviene il coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia. 

Si accende il dibattito politico a pochi giorni dalle elezioni politiche del 25 settembre. La polemica è sorta all’indomani delle dichiarazioni del presidente della Regione Puglia Michele Emiliano che domenica a Taranto, nel corso della visita elettorale del segretario del Pd Enrico Letta, ha infiammato la platea con queste parole: “La Puglia è per l’Italia in questo momento, assieme alla Campania, una sorta di Stalingrado. Da qui – riferendosi alla destra – non passeranno perchè noi non abbandoneremo mai il campo qualunque sia il risultato. E sputeranno sangue – ha aggiunto – per cambiare quello che noi siamo riusciti a realizzare in questi anni“.

Le sue dichiarazioni, considerate aggressive, non sono certo passate inosservate e hanno scosso specialmente la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni. Anche a livello locale, il coordinatore cittadino del partito Aldo Zazzera interviene a riguardo. “Le parole di Emiliano – dichiara – dimostrano disprezzo per le istituzioni, suscitano indignazione e dimostrano ancora una volta di assoggettare la cosa pubblica ai propri esclusivi interessi di parte. Emiliano rappresenta nel ruolo di Presidente di Regione anche centinaia di migliaia di pugliesi che il 25 settembre voteranno per il cambiamento e per il nuovo governo di centro destra. Se parole simili fossero state pronunciate da un esponente di centro destra avremmo assistito ai cori sdegnati dei custodi del politicamente corretto.

adv
lacatena e1657965187147
Lacatena

E’ un grave incitamento all’odio e alla violenza ed è anche più grave il silenzio degli esponenti del Partito Democratico locale e del Consigliere Regionale Lacatena, a conferma di una campagna elettorale che la sinistra non sa fare se non insultare e minacciare l’avversario . La verità che il PD non sta perdendo solo le elezioni, ma anche la testa”.