Stagione balneare, avvio posticipato al 25 maggio. Come si andrà nelle spiagge libere

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Foto di archivio
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Annese spiega: “Informazioni sul distanziamento, responsabilizzazione dei cittadini e servizio di vigilanza in spiaggia”.

Spiagge libere. Come si dovrà andare quest’estate al mare laddove l’arenile è libero? Se i lidi si stanno organizzando con la sistemazione degli ombrelloni alla distanza stabilita (che per la Puglia non sarà più di 5 metri, visto che ogni ombrellone dovrà avere intorno una superficie di 10 metri quadri), per le spiagge libere come si garantirà il giusto distanziamento sociale tra i bagnanti?
Quello che accadeva fino all’estate scorsa nelle calette libere cittadine è ormai un ricordo lontano perché una cosa è certa: stretti stretti non si potrà più stare. Il sindaco ieri, nella diretta domenicale ha spiegato come ci si regolerà.
Bisognerà rendere ben visibili le informazioni di distanziamento a residenti e turisti che sceglieranno le spiagge libere per i loro bagni. Altro aspetto, evidenziato da Annese, riguarda la responsabilizzazione dei cittadini e, infine, ha spiegato il primo cittadino: “bisognerà inserire una figura addetta alla vigilanza. Oltre dunque a dotare tutte le spiagge libere di bagnini, aggiungeremo un addetto alla sorveglianza. Le spiagge – ha ribadito Annese- restano libere”.

Per andare al mare però bisognerà attendere ancora una settimana. Se il governo ha dato il via libera alla stagione balneare a partire da oggi, in Puglia il presidente Emiliano ha tirato il freno a mano, facendo temporeggiare un’altra settimana. Nelle linee guida per la riapertura in sicurezza delle attività ha infatti  stabilito che nel Tacco d’Italia a mare si torna dal 25 maggio.

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