Stretta del governo: Natale e Capodanno blindati nel proprio comune

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Una foto di Monopoli a Natale 2019
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Dal 21 dicembre al 6 gennaio blocco degli spostamenti tra le Regioni. Il 7 gennaio rientrerà aula il 50% degli studenti delle superiori. 

Stretta del governo sulle festività. A Natale, come era nell’aria, non ci si sposta. Lo anticipa l’Ansa riferendo che il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha firmato ieri sera il decreto legge sugli spostamenti. Prosegue intanto il lavoro sul Dpcm con le nuove misure che entreranno in vigore da domani. Il testo è stato inviato ai presidenti di Regione perchè facciano le loro valutazioni prima della firma.

Sarà dunque un Natale blindato all’interno del proprio comune. Stesso discorso vale anche per Capodanno quando gli spostamenti saranno consentiti solo a partire dalle 7 del mattino, e non come è attualmente dalle 5, salvo naturalmente comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute.
Dal 21 dicembre al 6 gennaio previsto inoltre il blocco degli spostamenti tra regioni e divieto anche di raggiungere le seconde case. Ci si potrà muovere, ancora una volta, solo perlavoro, salute e “situazioni di necessità”, oltre che per tornare nella propria residenza, domicilio o abitazione.

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Confermato inoltre nel Dpcm (in vigore da domani e fino al 15 gennaio) lo stop alle lezioni in presenza per le superiori fino alla data del 7 gennaio. Da quella data, ha reso noto l’Ansa, in classe tornerà il 50% degli studenti delle superiori, questo attraverso forme flessibili dell’organizzazione dell’attività didattica.