Strutture precarie ancora montate in un lido. C’è l’ordinanza per la rimozione

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Foto di archivio
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Entro il 31 ottobre vanno smontate, per poi essere ripristinate a partire dal 31 marzo dell’anno successivo. L’inottemperanza dell’ordinanza potrebbe portare a pesanti sanzioni pecuniarie.Terminata la stagione, i manufatti installati in un lido di contrada Losciale per svolgere attività di chiosco adibito a bar, erano rimasti ancora lì. Ecco perchè, a seguito di controlli di natura fiscale da parte del Comando della Stazione Navale della Guardia di Finanza di Bari e ad un verbale emesso in cui si evince inoltre che l’area è stata sottoposta a sequestro giudiziario, il dirigente dell’Ufficio Tecnico Comunale, Amedeo D’Onghia, qualche giorno fa ha emanato un’ordinanza per la rimozione dei manufatti e il ripristino dello stato dei luoghi a carico del proprietario e del comodatario e rappresentante legale della ditta.In seguito ai controlli emergeva, come da verbale, “che non risultano essere state rimosse, in data 31-10-2019 le strutture precarie e temporanee da destinare alla somministrazione e servizi”. A fine stagione estiva infatti, le strutture precarie devono essere rimosse, per poi essere riposizionate a partire dal 31 marzo dell’anno successivo, così come indicato nell’Autorizzazione Paesaggistica e nel connesso parere della Soprintendenza per le Belle Arti e il Paesaggio.L’inottemperanza dell’ordinanza si legge nell’atto dirigenziale “costituisce titolo per la comminazione della sanzione pecuniaria da 2mila a 20mila euro”.

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