Superiori in classe dal 1°febbraio, ma l’80% rimane in Dad. Emiliano: “Ci avevo visto giusto”

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“A scuola vige l’obbligo di presenza, ma l’obbligo di frequenza durante una pandemia è inconcepibile”, ha spiegato oggi il governatore pugliese in un incontro ad Andria con gli studenti.

Mancano pochi giorni ormai alla ripresa delle attività scolastiche in presenza per gli studenti delle superiori. La data del primo febbraio è quella in cui gli studenti potrebbero tornare tra i banchi dopo mesi ormai di didattica a distanza.

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Foto di archivio

Ma nonostante la stanchezza per questo modo di fare scuola, stando ai primi dati raccolti dagli istituti in vista di questa ormai imminente ripresa delle attività, l’80% degli studenti di Licei e di Istituti tecnici resterà a casa a seguire le lezioni. Questo perchè l’ultima ordinanza regionale prevede che, anche per le superiori, così come accade per elementari e medie, siano i genitori a scegliere se far seguire i propri figli in presenza o se proseguire con le lezioni on line. Lo ha ribadito il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, partecipando oggi ad un incontro con gli studenti dell’Istituto tecnico economico statale Les “Ettore Carafa” di Andria sul tema della scuola ai tempi del Covid. A loro ha spiegato il senso delle sue ordinanze.

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“Ho letto stamattina – ha detto il governatore – che l’80% delle famiglie pugliesi vuole mantenere a casa i propri figli che vanno alle superiori. Vuol dire che ci avevo visto giusto. Nel senso che era evidente che quel diritto alla salute andava tutelato. Nelle scuole elementari questa percentuale è circa al 50% perché evidentemente ci sono esigenze per le quali purtroppo le famiglie devono lasciare a scuola i figli. Per i bambini più piccoli la didattica in presenza è effettivamente più utile perché sono all’inizio del percorso scolastico, ma in questo modo si è equilibrato tutto”.

Emiliano, continuando a ripetere che la didattica in presenza presenta in questo momento un margine di pericolo e ringraziando i docenti per i sacrifici che stanno facendo trovandosi a gestire contemporaneamente studenti in classe e studenti a casa, ha inoltre aggiunto: “A scuola vige l’obbligo di presenza, ma l’obbligo di frequenza durante una pandemia è inconcepibile. Chi pretende di dire ad una famiglia “devi portare per forza fisicamente tuo figlio a scuola”, viola il diritto alla salute previsto dalla Costituzione. Con le nostre ordinanze – ha concluso- stiamo tutelando il diritto alla salute di coloro che vogliono rimanere a casa, visto che la scuola, a differenza di altri settori, ha previsto un sistema alternativo che è la didattica a distanza. L’ordinanza obbliga la scuola a fornire la didattica distanza”.

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