Svolta nella senologia, il 21 settembre al San Camillo arriva il mammografo 3D

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Terminati i lavori negli ambienti che ospiteranno la tomosintesi. Il senologo Salvatore Lentini, referente territoriale del sud-est per lo screening, spiega le potenzialità di questa nuova apparecchiatura. 

È prevista per lunedì 21 settembre l’installazione al San Camillo di Monopoli del nuovo mammografo dotato di tecnologia a tomosintesi 3D. Un’apparecchiatura diagnostica digitale, di ultima generazione, a basso livello di radiazioni, in grado di fare diagnosi precoce di tumore al seno. La notizia è stata rilanciata anche ieri durante l’inaugurazione del comitato elettorale del candidato Pd Domenico De Santis.

san camilloAl San Camillo sono terminati i lavori e le opere murarie per allestire al meglio gli ambienti destinati ad accogliere questo gioiellino della diagnostica senologica.
In tutto, la Asl Bari ha investito nella prevenzione acquistando 12 mammografi 3D per far sì che sia potenziato lo screening senologico: due apparecchiature sono destinate al San Paolo, centro Breast unit, uno al Don Tonino Bello di Molfetta e un altro al Poliambulatorio di Mola. Gli altri mammografi, oltre a quello in installazione a Monopoli, sono destinati 2 al Di Venere, di cui uno dotato di biopsia tridimensionale, che verrà inaugurato la prossima settimana, 1 all’ Ospedale della Murgia, 1 al San Paolo con biopsia tridimensionale, 1 al Distretto unico di via Fani a Bari, 1 all’Ospedale di Putignano e 1 nel PTA di Conversano.

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5d0c7da3 0442 484c 97a0 d23ee4204606“Lo screening – spiega il dottor Salvatore Lentini, senologo al San Camillo e referente territoriale del sud-est -è rivolto alle donne dai 50 ai 69 anni, alle pazienti operate e con codice di esenzione 048, residenti nei Comuni di Monopoli, Polignano a Mare e Conversano”. Le donne ricevono presso il loro domicilio una lettera con un invito gratuito a presentarsi in ambulatorio in una  data e in un orario stabiliti per l’esecuzione dell’esame. “Si tratta di un passo avanti per le indagini senologiche e lo screening di massa per la prevenzione del cancro alla mammella- spiega Lentini-. Con questo tipo di esame si fornisce un quadro estremamente nitido e dettagliato per il rilevamento e la diagnosi del carcinoma mammario con una vista in tre dimensioni”. Migliore qualità delle immagini dunque, diagnosi più rapide e infracliniche e maggiore sicurezza per le pazienti. Il mammografo, dopo l’installazione e il periodo di collaudo, entrerà in funzione da ottobre.