Tagga il tuo Dio, 500 foto per il contest del Phest

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Per partecipare basta scattare una foto a tema ed inserire l’hashagt #TAGYOURGOD. 

Religioni e miti. Di tutto il mondo. Quest’anno il Phest, per coinvolgere gli spettatori, ha scelto un tema che offre molteplici spunti di riflessione. Un progetto attraverso il quale raccontare come le esperienze religiose siano parte della cultura, individuale e comunitaria, e della vita culturale di ciascuno. Per questo l’idea del social contest #Tagyourgod, cioè tagga il tuo Dio, qualunque sia, in qualsiasi cosa lo si riconosca o ne si scorga la mano.

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In questo modo si vuole creare una mappa delle tradizioni o dei simboli religiosi. Simboli che possono essere ovunque, che possono essere scorti tra le vie del borgo antico, dove spuntano altarini, che possono essere statue di santi o santini in miniatura da conservare sul cruscotto dell’auto o nel portafogli. Possono essere le chiese, i luoghi sacri, templi casalinghi per il culto degli antenati nei paesi dell’Asia Orientale o la danza sufi per i dervisci, comunità mistica di origini islamiche. Si parte dal Mediterraneo e dalla Puglia e lo sguardo si allarga con una prospettiva nuova, accogliente, intelligente. In un mese sono state raccolte più di 500 foto, che verranno proiettate per tutta la durata del Phest e alcune di queste verranno esposte a Palazzo Palmieri.

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Partecipare al contest è semplice:

  • Si scattano foto o se ne recuperano alcune legate all’esperienza religiosa e spirituale vissuta
  • Si descrive cosa rappresenta la foto, anche con aneddoti particolari
  • Si condividono le foto sul profilo Facebook del Phest o Instagram usando l’hashtag #TAGYOURGOD
  • Chi partecipa al contest e visita il Phest avrà una riduzione del biglietto di ingresso alle mostre.