Tari, bollette arrivate due volte e in ritardo: niente sanzioni per i contribuenti che pagano dopo il termine

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Un momento del Consiglio comunale
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Approvati gli sgravi per le attività e la modifica dei regolamenti tributari. Napoletano: “Riduzioni sulla rata del conguaglio”. Invariate le altre aliquote per il 2020. L’opposizione si astiene. 

Nel corso della riunione della massima assise di ieri, sono state approvate con i soli voti della maggioranza le modifiche ai regolamenti tributari, dunque relativi a Imu, Tari e Imposta di Soggiorno. Su questo punto si è registrata l’astensione dei gruppi di opposizione. Per quanto riguarda l’Imu, la modifica principale ha riguardato l’abolizione dell’Imposta Unica Comunale, così come disposto dalla Legge di Bilancio 2020, entrata in vigore a inizio anno, cui i Comuni hanno dovuto adeguarsi.
Per la Tari, invece, è stato approvato il rinvio delle scadenze, a causa dell’emergenza Coronavirus: 31 luglio per il saldo del 2019, 30 settembre per la prima rata del 2020, 30 novembre per la seconda e 30 dicembre per la terza. Sarà inoltre possibile versare l’acconto del 2020 entro il 30 settembre.
In riferimento al doppio invio di circa un migliaio di avvisi relativi al saldo 2019, l’assessore al Bilancio, Alessandro Napoletano, ha poi specificato come la responsabilità di quanto accaduto non sia imputabile agli uffici comunali, ma a Poste Italiane. “Ciò ha comportato un ritardo nella consegna degli avvisi di pagamento e quindi alcuni cittadini li hanno probabilmente ricevuti in ritardo rispetto al termine ultimo” ha spiegato Napoletano, precisando che “la tardività di questo pagamento non comporterà alcuna applicazione di sanzione a carico dei contribuenti”. Nessun aggravio di spesa nemmeno per l’Ente. Gli uffici hanno infatti inviato una lettera di contestazione al soggetto affidatario del servizio e sono al lavoro per quantificare l’importo della penale da applicare a Poste Italiane.
All’interno del regolamento sull’Imposta di Soggiorno, invece, a essere modificata è stata la figura del soggetto deputato a introitare, e poi versare, le relative somme. Dall’“agente contabile” si passa ora al “responsabile delle imposte”, che consente al Comune di disporre di ulteriori strumenti per riscuotere quanto dovuto.

Passati al punto successivo, la maggioranza ha approvato le aliquote relative all’anno 2020. Nessuna variazione è stata prevista per Imu e Imposta di Soggiorno. Le tariffe restano invariate rispetto allo scorso anno. Sono state invece riconosciute le agevolazioni Tari per le attività commerciali messe a dura prova dal lockdown. Il Comune, in tal senso, ha applicato una riduzione del 40%, impegnando una somma pari a 400mila euro. “Quest’anno abbiamo dovuto inviare le prime tre rate 2020 applicando le stesse tariffe dell’anno precedente, perché ce lo imponeva la norma – spiega a Link24 l’assessore Napoletano, che prosegue -. Le operazione di riduzione, dunque, saranno applicate sull’ultima rata, quella del conguaglio 2020, che invieremo tra febbraio e marzo 2021”.
Sempre per quanto riguarda la Tari, sono state poi confermate le agevolazioni sulle utenze abitative: riduzione del 50% per i nuclei familiari con reddito Isee inferiore a 8mila euro e del 25% per quelli con reddito compreso tra gli 8mila e i 10mila euro.
Anche per l’Irpef comunale sono state confermate le stesse agevolazioni già ampliate lo scorso anno: la soglia di esenzione resta ferma a 8mila euro di reddito, sopra la quale si applica l’aliquota allo 0,8%.

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Anche sul secondo punto l’opposizione ha preferito optare per l’astensione. “Non abbiamo votato contro perché sono state inserite, per la Tari, delle agevolazioni straordinarie sulle utenze non domestiche dovute all’emergenza Covid, che avevamo chiesto e che abbiamo condiviso – spiega Francesco Tamborrino (Spazio Civico) a Link24 -. Allo stesso tempo ci saremmo aspettati un sia pur lieve alleggerimento delle aliquote su casa, rifiuti e aree fabbricabili, che anche quest’anno non c’è stato. Il tutto pur a fronte di aumento delle percentuali di raccolta differenziata”.