Tassa di soggiorno, Napoletano: “Evasione c’è. A breve un protocollo d’intesa con la Gdf”

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Boom di pernottamenti a Monopoli nel 2018. I dati divulgati ieri dall’Osservatorio turistico regionale, se da un lato costituiscono un fattore di vanto per la città, dall’altro non mancano di generare perplessità. Come anticipato da Link24 durante l’ultima seduta di consiglio comunale, il dato relativo agli introiti rivenienti dal versamento della tassa di soggiorno nel 2018 non sembrava affatto in linea con il trend positivo delle presenze turistiche registratesi lo scorso anno. Quei 291mila euro emersi dalla relazione dell’assessore al Bilancio, Alessandro Napoletano, non facevano che confermare il sospetto dell’evasione sia da parte delle strutture abusive sia di alcune regolarmente registrate, che avrebbero versato meno di quanto effettivamente incassato. “Sicuramente c’è un livello di evasione consistente – afferma a Link24 Napoletano -; non a caso stiamo lavorando in questa direzione, esercitando anche una pressione verso quelle strutture non regolarmente denunciate, che già ora stanno iniziando a mettersi in regola”. 
Un’ulteriore conferma è giunta nel pomeriggio di ieri, dopo la pubblicazione dei dati relativi allo scorso anno e forniti dall’Osservatorio turistico. È infatti emersa una presenza pari a 429.806 pernottamenti, a fronte di una media di soggiorno di 3,6 giorni. La conclusione vien da sé. Pur tenendo in considerazione le esenzioni previste – per i soggetti disabili o di età inferiore a 12 anni, per i turisti dal loro quindicesimo giorno di permanenza e per chi destina la propria abitazione a “fitto breve” (inferiore ai 30 giorni) -, queste non bastano a giustificare un incasso così esiguo per le casse comunali. Come aggiunto dall’assessore al Bilancio, però, da quest’anno anche i proprietari d’immobili destinati a “fitto breve” saranno tenuti al versamento dell’imposta. “In questo mese firmeremo un protocollo d’intesa con la Guardia di Finanza per contrastare l’evasione della tassa di soggiorno – conclude l’assessore -; miriamo ad un’attività di controllo presso le strutture ricettive e siamo pronti a visionare la prima bozza di questo documento, elaborata a seguito dei primi contatti”.

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