Tegole sul Piano Casa: l’imprenditore ricorre al Tar e l’opposizione diffida

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Piano casa - Oggi in consiglio ma la maggioranza potrebbe dare forfait
Foto di archivio
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Si temono ripercussioni sul costo degli immobili. La minoranza chiede che sia rispettato il Pug.

Piano Casa, le noie per l’amministrazione continuano. Oggi, stando ad indiscrezioni, un imprenditore edile avrebbe impugnato dinanzi al Tar la delibera del consiglio comunale dell’11.04.2019. Questo perché, tra le altre ragioni, l’immissione sul mercato di centinaia di appartamenti potrebbe influire sulle dinamiche del mercato immobiliare. Ma non è tutto. Sempre oggi, infatti, l’opposizione ha presentato la terza diffida in merito e lo ha fatto con una nota protocollata stamane ed indirizzata al sindaco Angelo Annese, al presidente della massima assise Luigi Colucci, al segretario generale Christiana Anglana, al dirigente Amedeo D’Onghia, ad assessori e consiglieri. Dopo le missive del 17 maggio e del 7 giugno scorsi, con le quali gli otto esponenti avevano diffidato l’Ing. D’Onghia (dirigente dell’Area Organizzativa “Edilizia, Urbanistica e Lavori Pubblici”) dal rilascio di autorizzazioni per la realizzazione di nuove aree residenziali, quest’oggi è giunto il nuovo monito. Monito sottoscritto nuovamente da Sonia Giulia Cazzorla (M5s), Felice Indiveri (Pd), Angelo Papio (Manisporche), Claudio Licci (Monopoli civica), Francesco Tamborrino (Insieme per Monopoli), Cecilia Matera, Silvia Contento e Carlo Maria Maione (Contento per Monopoli).

opposizione

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Al fine di tutelare l’attuazione del Piano Urbanistico Generale, salvaguardare la vivibilità del territorio ed evitare eventuali speculazioni edilizie, i succitati esponenti hanno diffidato i responsabili degli Uffici del Comune di Monopoli alla piena osservanza della Legge Regionale 14/2009, come attualmente vigente a seguito delle modifiche apportate dalla successiva Legge 33/2015. “A seguito dell’entrata in vigore della L.R. 33/2015 – si legge nel documento -, non è consentita la deroga alle previsioni/prescrizioni di destinazione urbanistica”. E, a supporto di questa tesi, è riportato il riferimento a tre recenti sentenze del Tar, nelle quali si esclude la possibilità di derogare alla destinazione urbanistica impressa dagli atti di pianificazione del territorio, quindi del PUG. “I diffidanti ritengono che nessun edificio possa ricevere, con l’applicazione del Piano Casa, destinazioni d’uso incompatibili con quella della zona in cui ricade – si legge ancora nella missiva, che prosegue -. Non possono i sottoscritti non richiamare le esternazioni del presidente del consiglio regionale Mario Loizzo e dell’assessore regionale all’Urbanistica Alfonso Pisicchio sui ‘disastri interpretativi’ della legge sul Piano Casa né ignorare il contenuto dell’articolo apparso su La Repubblica, nel quale viene prospettato ‘il disastro’ di 417 alloggi residenziali in zona industriale, su un progetto di un tecnico che è il tutore politico della maggioranza di questa Amministrazione e che interessa una proprietà anche di moglie, fratello e suoceri del signor Sindaco!”.

Oltre a diffidare i responsabili degli uffici competenti, i consiglieri hanno invitato il primo cittadino, i componenti della Giunta e tutti i loro omologhi ad evitare danni erariali per il Comune, derivanti da “improvvide ed errate, ed ora ingiustificabili, ‘interpretazioni’ della citata legge regionale”. Il tutto senza tralasciare il sollecito, rivolto al dirigente D’Onghia, a provvedere al rilascio dell’elenco dettagliato dei richiedenti/intestatari dei permessi di costruzione.