Tenta di vendere la sua auto online, truffato monopolitano

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Le indagini della Polizia hanno consentito di risalire ad un 53enne romano e ad un pakistano, che si erano appropriati di 1.500euro.

Si è conclusa in questi giorni un’indagine scaturita da una denuncia presentata al Commissariato di Pubblica Sicurezza per truffa. Nei mesi scorsi, un cittadino monopolitano aveva riferito le modalità di una truffa subita in occasione del tentativo di vendita di una sua autovettura usata, utilizzando i normali siti disponibili sulla rete internet. Infatti, dopo alcuni giorni dal suo annuncio, aveva ricevuto un contatto da una persona che si era presentata con un nome di fantasia e che aveva convinto la vittima della sua intenzione di procedere all’acquisto, affermando di volersi garantire il veicolo con un acconto a titolo di caparra confirmatoria.

Dopo aver ricevuto dal venditore l’IBAN su cui versare la cifra pattuita, con un modus operandi collaudato in rete, spiegando che aveva necessità di verificare che non si trattasse di una truffa, aveva chiesto al cittadino monopolitano di recarsi ad uno sportello ATM. Fornendo indicazioni telefoniche, lo aveva invitato a procedere con alcune operazioni, riuscendo a confondere il suo interlocutore, che inavvertitamente aveva effettuato due ricariche – da 750euro l’una – su una carta Poste Pay ricaricabile anonima. Solo in un secondo momento, il monopolitano si era accorto delle sue operazioni, non riuscendo più a bloccarle e a recuperare la cifra versata per un totale di 1.500euro.

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Le complicate indagini bancarie e gli accertamenti informatici, effettuati dal personale della Polizia Scientifica del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Monopoli, hanno permesso di risalire al reale utilizzatore della carta Poste Pay, individuato in un 53enne romano con numerosi precedenti penali specifici e un cittadino pakistano, entrambi deferiti all’Autorità Giudiziaria di Bari.